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pallamano a1 femminile 

Caterina entra nel finale e subito para un rigore alla fortissima Podda

Nicolò Rinaldi

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Nicolò Rinaldi

CASALGRANDE. Nonostante la sconfitta casalinga contro Pontinia, maturata sul filo di lana, sabato scorso la Casalgrande Padana ha comunque potuto festeggiare la prodezza firmata da Caterina Maria Mutti: la talentosa pallamanista classe 2003 ha neutralizzato il primo rigore della propria carriera a livello di serie A1. Il suo intervento è arrivato nelle fasi più nevralgiche della partita: di fronte c'era Luisella Podda, tiratrice quasi infallibile dai 7 metri. «Ormai avevo abbandonato le speranze di scendere in campo, e dunque l'ingresso nei minuti finali ha rappresentato una gradita sorpresa - evidenzia il giovane portiere, piemontese di Castelnuovo Scrivia - A quel punto, ho provato una sensazione mai vissuta prima: nella mia mente c'eravamo solo io e la giocatrice avversaria, come se il pubblico fosse assente. Tutto è accaduto molto in fretta, e dunque l'adrenalina ha prevalso su ogni ansia o retropensiero». Caterina Maria Mutti racconta poi il segreto che l'ha portata a piazzare l'impresa: «Ho seguito il prezioso consiglio di Agazzani, concentrandomi sul lato alla mia sinistra. Inoltre, nei giorni precedenti avevo studiato a fondo il modo di tirare che caratterizza la Podda. Il resto non si può descrivere: dentro di me è scattato quel qualcosa in più che mi ha permesso di intervenire con efficacia». Sùbito dopo, la platea del pala Keope si è prodotta in un autentico boato: «Sul momento ero troppo concentrata su ciò che avevo appena fatto - spiega il portiere ex Marconi Jumpers - Me ne sono resa conto soltanto vedendo il filmato. Peccato per il punteggio finale, perchè l'intera squadra ha fornito una prova di buon spessore: mi riferisco anche alle mie eccezionali colleghe di ruolo Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini. Ora, non temo contraccolpi dannosi in vista di sabato prossimo: la ferma volontà di lottare su ogni pallone fa davvero parte del dna che ci contraddistingue, ed è una dote che sul parquet del Cellini Padova dovrà rivelarsi decisiva a nostro favore».

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