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il derby in famiglia 

Francesco e Riccardo Manuzzi fratelli-coltelli ma solo fino al 90’

Ma.Bi.
Francesco e Riccardo Manuzzi fratelli-coltelli ma solo fino al 90’

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CORREGGIO. Nella partita giocata domenica scorsa dalla Correggese, in casa contro l’Alcione Milano, vi erano due attori particolari: i fratelli Riccardo e Francesco Manuzzi. Due giocatori importanti per le rispettive squadre che ancora una volta si sono trovati di fronte. Riccardo il giovane centrocampista della Correggese e Francesco l’attaccante della squadra lombarda. Attaccante che si è messo in mostra lo scorso anno nelle file della Sammaurese siglando 21 reti e posizionandosi al secondo posto della classifica marcatori dopo Bruschi. Quest’anno è invece a arrivato, per il momento, quota sei reti siglate. «Spero di farne anche altri – spiega Francesco – anche se mi auguro siano più decisive. Contro la Correggese abbiamo esibito una buona prestazione, giocato un ottimo primo tempo poi nella ripresa ci siamo fatti sorprendere e siamo andati sotto. Sul finale l’abbiamo recuperata ma non senza fatica. Con Riccardo ci siamo incontrati altre volte, ci siamo salutati e almeno per una partita i nostri parenti non si sono dovuti dividere nei vari campi per seguirci».

«C’è tanto rammarico per come è finita questa partita – sono le parole di Riccardo – perché ci è mancata un po’ la freddezza sotto porta. Siamo andati in vantaggio ma poi non siamo riusciti a tenerlo, abbiamo avuto occasioni ma non le abbiamo sfruttare. Peccato perché queste partite bisogna vincerle. Mio fratello? Ci siamo incontrati altre volte, ci siamo salutati poi ognuno ha fatto la propria partita» .

Ma.Bi.

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