Mancini perde anche Ciro Immobile E per la formazione è tutto da decidere
Venerdì la partita decisiva con la Svizzera per evitare i play off e accedere direttamente ai gruppi dei Mondiali in Qatar, lunedì l’Irlanda
gli azzurri
Mancini deve fare i conti ancora con gli infortuni. Dopo Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo tornati a casa, stesso destino per Immobile che ha lasciato. Il capocannoniere del campionato nelle ore precedenti al forfait aveva rilasciato molte dichiarazioni, non solo sulla partita con la Svizzera, ma anche sulla fase finale dei mondiali in Qatar, ribadendo con forza che “il centravanti della Nazionale sarò io”. Poi però dopo gli accertamenti effettuati dallo staff medico (Immobile nelle scorse settimane era rimasto fermo per un affaticamento muscolare) , ha dovuto fare ritorno a Roma. Immobile non sarà disponibile per gli ultimi due impegni del 2021 della Nazionale, appunto lo spareggio con la Svizzera di venerdì e la successiva trasferta con l’Irlanda del Nord lunedì prossimo, validi per le qualificazioni mondiali. Servono almeno 4 punti all’Italia per chiudere in testa al Gruppo C e accedere direttamente a Qatar 2022. E i gol di Immobile, attuale capocannoniere della Serie A con 10 reti e attaccante azzurro più prolifico fra quelli in attività con 15 centri, sarebbero serviti a Mancini: «Quando indossi questa maglia le critiche fanno parte del gioco e le accetto ma mi dispiace non avere avuto a volte lo stesso trattamento degli altri, sembrava che non avessi fatto parte dei 26 che hanno vinto l’Europeo e questa è una cattiveria bella e buona. So che i numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho in Nazionale ma certi confronti non si possono fare, in azzurro giochiamo 7-8 partite l’anno e non sempre arriviamo al top della condizione. Vorrei fare qui gli stessi gol però non sempre riesce quanto desideriamo».
E farà di tutto per centrare l’ennesimo obiettivo che si è messo in testa: «Voglio essere il centravanti dell’Italia ai Mondiali, mia mamma dice che sono testardo e voglio sempre vincere, questo va a sfavore di mia moglie ma a favore mio e della mia carriera – ha sorriso il capitano della Lazio –. Non ho rimpianti né rimorsi, ho raggiunto tanti traguardi e non smetto di sognare. Ho bisogno di essere coccolato come gran parte dei giocatori e Mancini e il suo staff lo fanno aiutandomi a rendere il massimo. Andare al Mondiale rappresenterebbe la degna chiusura di un ciclo, ci teniamo tutti moltissimo e lavoriamo per qualificarci evitando i play off: la delusione del 2017 l’ho cancellata dalla mia memoria». Intanto Roberto Mancini al suo posto ha chiamato l’attaccante del Sassuolo Scamacca e in gruppo è tornato dopo le recenti esclusioni Andrea Belotti, venerdì toccherà ad uno dei due a meno che Mancini non decida di schierare l’Italia con il falso nove. Intanto però il Commissario tecnico si ritrova in una situazione non proprio ottimale nel momento di maggiore importanza di questi anni. Da valutare anche le condizioni di Chiellini e Bonucci, ma anche di altri giocatori. Il Ct è comunque ottimista e capace di ovviare alla sfortuna abbattutasi sugli azzurri.
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