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Paolo, ce la farai anche stavolta e tutta Reggio ti applaudirà

Wainer Magnani
L'infortunio di Paolo Rozzio
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L'infortunio di Paolo Rozzio

Tributo al capitano granata: tanti infortuni nella sua carriera, ma tutte le volte ha saputo rialzarsi più forte di prima

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REGGIO EMILIA. «Non importa quante volte cadi ma quante volte cadi e ti rialzi”. E’ questo lo slogan che Paolo Rozzio ha fatto suo. Nel corso della sua carriera in granata ha subito seri infortuni ma ha sempre avuto la forza di rialzarsi e riprendere a correre per la sua amata Reggiana. E sarà cosi’ anche questa volta, dopo l’infortunio a Pesaro che lo terrà lontano dai campi di gioco per diverse settimane. Non si sa ancora con sicurezza quante ma l’unica certezza è che il capitano tornerà in campo.

Paolo Rozzio è al settimo anno con la maglia della Reggiana anche se ha totalizzato solo 121 presenze e 8 gol giocando sempre i play off nelle ultime quattro edizioni. Era arrivato dal Pisa nel 2015 e lo scorso anno, in serie B, aveva debuttato nella sfida vinta contro il Venezia dopo due mesi dal suo infortunio. Era l’8 novembre 2020 e ancora una volta il capitano “era tornato”.

Ma c’è un elemento che lo caratterizza: anche quando la Reggiana ha dovuto ripartire dalla serie D dopo il fallimento, Paolo Rozzio è rimasto (assieme a Narduzzo e Spanò) in maglia granata pur avendo ovviamente delle richieste da club professionistici. Ha dato retta al suo cuore, al suo senso di appartenenza a una società, come aveva fatto, ad esempio, Alex Del Piero quando la Juve era precipitata in serie B o anche altre grandi bandiere vedi Baresi con il Milan.

L’avventura in granata del roccioso difensore centrale è sempre stata in salita per colpa di infortuni che l’hanno spesso costretto a ricominciare da capo proprio nel momento di massimo splendore. E’ stato cosi’ nella stagione 2017/18 (dopo 30 partite nella precedente stagione e 4 gol) quando dopo un brillante avvio di stagione (7 presenze) ha dovuto fare i conti con la lesione del tendine d’Achille. L’operazione e poi una lunga riabilitazione per farsi trovare pronto per i play off dove ha giocato magnificamente tutte le cinque partite. Nonostante il fallimento e la ripartenza in serie D è rimasto fedele alla maglia granata ma il suo cammino è tornato in salita.

Dopo la sconfitta a Modena ha subito una ricaduta ed è rimasto lontano dal campo per diversi mesi ma non ha mollato la presa. Prima una distorsione alla caviglia, poi il 18 dicembre l’operazione alla caviglia che lo tiene lontano per 133 giorni. Il 5 maggio 2019 è tornato in campo e poi ha giocato da titolare la sfida persa a Modena.

Nella stagione 2019/20 fa registrare 25 presenze, vale a dire tutte le partite. Gioca la sua miglior stagione da quando è alla Reggiana per continuità e rendimento, realizzando anche un gol. Una stagione da assoluto protagonista.

Ma dopo la promozione in serie B arriva un altro lungo stop per un guaio muscolare rimediato in fase di preparazione che lo costringerà a rimanere fuori per 51 giorni. Paolo Rozzio ancora una volta si rimbocca le maniche e contro il Venezia, dopo due mesi dall’inizio della stagione, è tornato in campo da capitano facendo registrare il suo debutto in serie B con la maglia della Reggiana.

La cocente retrocessione dalla serie B lo rafforza ancora di più: vuole a tutti i costi riportare a Reggiana in serie B. Chiede e ottiene il rinnovo del contratto fino al giugno del 2023 perché ormai la maglia granata è una sua seconda pelle.

Da un punto di vista tecnico, Paolo Rozzio è un difensore che ha bisogno di giocare con continuità per acquisire la giusta condizione fisica e un esaltante rendimento. Ma Reggio Emilia ha apprezzato di Paolo Rozzio soprattutto per le sue doti umane, la capacità di integrarsi con la comunità reggiana. Un atleta e un uomo che si è sempre messo al servizio dei più deboli, che si è speso per le “diversità”. Il suo impegno a favore delle persone più fragili gli ha sempre strappato un sorriso e riempito il cuore.

Chi conosce Paolo Rozzio come calciatore ne apprezza la dedizione alla causa ma chi lo conosce come uomo lo apprezza per quello che sa dare per il prossimo, spesso in silenzio. Una persona degna di rappresentare Reggio Emilia anche attraverso la maglia granata ma non solo.

Paolo a Reggio ha conosciuto anche l’amore della sua vita, Ilaria, e il 21 luglio è diventato papà di Bianca. Una gioia immensa che ha esternato con stile e riservatezza anche se il cuore gli scoppiava di gioia. E saranno proprio Ilaria e Bianca a farlo rialzare ancora un volta. Presto lo rivedremo in campo con la fascia di capitano. Ne siamo sicuri.

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