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Serpini e il Lentigione hanno infranto due tabù in un colpo solo

Mara Bianchini
Serpini e il Lentigione hanno infranto due tabù in un colpo solo

Il tecnico che concede il sabato libero ai suoi giocatori: «Non avevo ancora mai vinto a San Mauro Pascoli»

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LENTIGIONE. Andare a giocare sul campo della Sammaurese non è mai una passeggiata. Anzi la formazione allenata da ormai diversi lustri da Stefano Protti propone un buon calcio, ha individualità importanti e giovani molto interessanti che da affrontare non sono semplici. Per il Lentigione andare a giocare su quel campo è da anni una sorta di tabù.

Lo scorso anno, purtroppo, si era infortunato il portiere Federico Cheli, ora in forza nella formazione romagnola, e l’ultima partita vinta in terra di Romagna risale a fine aprile del 2018.

«Da quando ho iniziato ad allenare – spiega il tecnico Cristian Serpini – non sono mai riuscito a vincere in casa loro e finalmente ho sfatato questo tabù. Ma aldilà di questo i romagnoli si sono rivelati la squadra che ci aspettavamo, arcigna, chiusa, ben messi in campo e con un buon gioco per cui assolutamente non facili da affrontare. Purtroppo la partita è stata viziata dall’espulsione di Agyemang a fine primo tempo. Eravamo già in vantaggio, abbiamo provato a tenerli lontano ma abbiamo faticato. E’ un peccato perché stavamo giocando proprio bene».

A suo avviso l’espulsione era corretta?

«Sì – ammette Serpini – i due falli il nostro Giuseppe (Agyemang, ndr) li ha commessi per cui ci stanno i due gialli. Peccato perché non ci sarà in casa contro il Real Forte Querceta».

È una vittoria che vi porta al pari del Rimini in vetta alla classifica...

«Si sta bene e siamo contenti di esserci arrivati. Ora dobbiamo lavorare per rimanerci perché abbiamo tante concorrenti che puntano al nostro posto. Siamo tutti carichi, contenti ma molto con i piedi per terra perché si fa presto a cadere. Fossimo primi a due giornate dalla fine sarebbe un’altra cosa, siamo primi assieme al Rimini e dobbiamo ancora giocare 28 partite che sono un’infinità. Basti considerare che in palio ci sono 84 punti. Fare previsioni adesso è impossibile».

Che idea si è fatto di questo girone?

«Che è difficile e complicato. Questo girone lo è già di suo e quest’anno bisogna ammettere che si è alzata parecchio la qualità con tante squadre importanti e tutte attrezzate. Non sarà una passeggiata per nessuno e non bisognerà stupirsi dei risultati che arriveranno di domenica in domenica».

Secondo lei, oltre alla qualità delle formazioni, cosa potrà fare la differenza?

«La continuità di sicuro. Muovere ogni settimana la classifica e fare buone prestazioni continue sarà di sicuro un buon viatico. Ma soprattutto bisognerà essere costanti e sempre molto attenti. Ogni partita deve essere sempre giocata al massimo della concentrazione perché basta poco, molto poco per fare errori».

Infine mister una curiosità, come mai vi allenate dal lunedì al venerdì?

«Perché è più produttivo. Di solito ci si allena dal martedì al sabato mattina con il primo giorno utile che viene utilizzato per guardare gli errori commessi durante la partita eccetera. Nel fare questo il lunedì si ha un giorno intero più per allenarsi. Lo scorso anno alla Spal ho usato questo metodo e mi sono trovato molto bene per cui ho pensato di riproporlo. Alla fine abbiamo tutti il sabato libero».

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