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Anche i numeri incoronano la Reggiana

Massimo Sesena REGGIO EMILIA.

In tutta la serie C i granata hanno il record di tiri in porta e il giocatore più preciso della categoria è Luca Cigarini

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Massimo Sesena

REGGIO EMILIA. Nella battaglia del Benelli, battendo la Vis Pesaro su un campo infernale la Reggiana ha perduto – speriamo per poco – il suo capitano, ma si è consacrata squadra leader del campionato. E lo ha fatto andando ben oltre il pur rotondo risultato con cui ha liquidato i marchigiani. A dirlo sono i numeri della squadra di Aimo Diana. E quando pensiamo ai numeri non ci riferiamo soltanto ai valori “macro”, quelli della classifica che diventa ogni giornata più bella e intrigante. Parliamo dei numeri più nascosti. E la Reggiana di Aimo Diana ha una buonissima pagella anche in quelli che potremmo definire i metadati o dati nascosti. Che poi così nascosti non sono. Pensiamo al calcio offensivo praticato dai granata. Un indicatore è il numero di gol segnati dove peraltro se mettiamo insieme i tre gironi della serie C la squadra di Diana è “soltanto” terza: 25 i gol segnati dai granata sin qui, uno in meno della Turris e tre in meno del Renate. Ma siamo in assoluto la squadra che ha fatto più tiri: 202 nelle 13 partite. Al secondo posto c’è il Foggia, con 190. Ma noi siamo primi anche per numero di tiri nello specchio della porta: 80,8 pari al 40%, contro il 34% del Foggia.

“Siamo la squadra che ha battuto più calci d’angolo” aveva detto, lasciandosi quasi sfuggire un moto d’orgoglio, Aimo Diana, lui che sembra aver fatto del low profile la propria cifra distintiva. Lo aveva detto prima della partita di Pesaro. All’indomani di questa vittoria, in questa classifica – che comunque è considerata uno degli indicatori di pericolosità offensiva – i granata sono stati scavalcati dal Catanzaro e hanno dietro la Pro Vercelli.

Invero, la difficile disfida del Benelli, con il campo che ha reso il palleggio una roba davvero per pochi virtuosi, ha fatto scivolare di qualche posizione Rossi e soci nel confronto del possesso palla: dopo la tredicesima giornata i granata sono quinti assoluti e in questo, due dirette concorrenti per i quartieri alti del girone come il Pescara e il Cesena, prossimo avversario dei granata, stanno entrambi davanti. E anche in questo caso, incidono le diverse condizioni delle singole partite.

Ma la partita di Pesaro ha reso ancora più evidente lo strapotere granata su questo campionato. Tutti coloro che hanno visto la partita hanno sotto gli occhile sontuose performance di Igor Radrezza e Luca Cigarini. Il primo, abituato a danzare, dipendesse da lui sceglierebbe soltanto campi come biliardi. Ma forse anche no, perché quando si dispone di una tecnica come quella del 21 granata, il pallone sembra incollato come se fosse il Nino della canzone di De Gregori. Contro la Vis Pesaro, Radrezza ha portato a buon fine 3 dribbling su 4 (75% in quel match, ben oltre il 30,1% di media nelle ultime 5 partite. In tutte e le occasioni, la sua vittima è stata Marcandella.

L’altro hombre del partido a cui peraltro anche i freddi numeri s’inchinano è di casa a Reggio Emilia, è di casa al Città del Tricolore e soprattutto è di casa nel cerchio del centrocampo. Luca Cigarini da Rivalta. L’assist con cui il numero 8 granata ha mandato in gol Cauz (il classico pallone con la scritta “basta spingere”) è la firma sul lavoro che l’ex atalantino oggi predilige: ben protetto nella propria comfort zone, manda in gol i suoi compagni. Anche qui i numeri sono univoci: con 4 assist, Ciga è secondo soltanto a Nicholas Galazzi, ala destra della Triestina, che di assist ne ha all’attivo cinque. Ma dove Cigarini non ha al momento rivali in serie C è nella precisione dei passaggi: i suoi arrivano a destinazione quasi novanta volte su cento. Alle sue spalle, ci sonoLedian Memushaj del Pescara e Davide Di Gennaro del Bari.

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