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Unahotels, colpo al fotofinish. Il Saratov abbassa la testa

Linda Pigozzi
Unahotels, colpo al fotofinish. Il Saratov abbassa la testa

Qualificati alla seconda fase del torneo, i biancorossi si giocheranno il primo posto mercoledì sul campo del Saragozza 

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REGGIO EMILIA. Un urlo, atteso per mesi e mesi. È l’urlo degli Arsan, finalmente al loro posto, che sulla sirena accompagna la bomba di Johnson che vale la vittoria sui russi del Saratov. Qualificata alla seconda fase già prima del gol vincente del lungo americano (l’Hapoel Gilboa ha steso a sorpresa il Saragozza), Reggio andrà quindi in Spagna mercoledì 17 a giocarsi il primo posto nel girone. Non male.

Non male soprattutto viste le premesse: Caja è stato infatti costretto a giocarsela coi russi senza un’ala piccola. Strautins, negativo ma influenzato, è indisponibile e Olisevicius, negativizzato dopo il Covid potrà unirsi al gruppo solo oggi.

Si parte e, superato il torpore iniziale, la Unahotels si prende il primo vantaggio al 4’ grazie alla tripla di Johnson che vale il 6 a 5. Il Saratov impatta e il match resta in perfetto equilibrio sino allo show personale di Candi al 6’ che spinge sino al +5. Caldo lo è pure Johnson, altro trascinatore dell’attacco reggiano che, colpendo da tre, mette le ali alla Unahotels. Doppiati (14-7) i russi faticano a tenere il ritmo dei reggiani sino agli ultimissimi minuti del quarto. Lì, stringendo in difesa e trovando aggressività in attacco, mettono insieme un controbreak importante che consente loro di arrivare al -1 (18-17) dopo 30” di gioco del secondo periodo. Gli ospiti allargano poi il break, arrivando a sorpassare (18-20) con la bomba letale scaricata da Jaron Johnson. Reggio ha però una certezza: Leo Candi. Il capitano si riprende il vantaggio (21-20) andando in doppia cifra al 12’. Reggio non riesce però a contenere Jarod Johnson che tiene i suoi a contatto.

Nervosissimo, Caja s’imbufalisce per il fallo fischiato a Baldi Rossi. Le urla del coach reggiano sono esagerate e neppure il tecnico fischiatogli riescono a zittirlo. Il Saratov prende fiducia e mette il naso avanti, prima di venir raggiunto e superato da Hopkins con un provvidenziale gioco da tre punti. Nonostante la fiammata, Reggio arranca, si ostina a cercar soluzioni sotto, e i russi facilitati dalle difficoltà offensive degli avversari producono un violento 5 a 0. Un acuto di Cinciarini fissa il risultato sul 36-39 all’intervallo.

Ancora Cincia apre la ripresa con una tripla. I russi non cedono però di un millimetro e la battaglia resta equilibratissima. La Unahotels continua a incontrar difficoltà a chiudere vicino a canestro, ma dall’arco è una festa. Pure di là si segna dai 6.75 a ripetizione così che la gara vive di continui cambi di padrone. Al 27’ Candi tocca quota 20 punti personali ma malgrado la furia offensiva del capitano, Reggio non ce la fa a seminare i rivali. Anzi. Saratov va sopra di 5 punti nei 2’ finali del quarto, punendo l’appannamento difensivo dei biancorossi. Cincia si fa sentire e il quarto si chiude sul 57 a 60 per i russi.

Non si svanisce però il magic moment di Leo Candi che schiaccia il -1. Così che Reggio ricomincia a crederci alla grande. Johnson e Crawford, sfruttano gli assist di Cinciarini: la Unahotels allunga a 10 il parziale e vola avanti (65-60). Il successo è però ancora lontano: con un 4 a 0 Saratov conferma - ce ne fosse bisogno - la propria pericolosità. Al 24’ il tabellone dice 67 a 64 per i reggiani. Un minuto più tardi, Jarod Johnson riduce il gap a un solo punto. La vuole però vincere, Reggio. È evidente. Johnson punisce da tre al 37’ ma due ingenuità di fila (Cinciarini e Thompson) aiutano gli ospiti a restare lì. A -1’30” la situazione è di parità: 74-74. Johnson spedito in lunetta riporta i suoi sul +2. Qui Chery gela l’Unipol Arena con la tripla del nuovo vantaggio per il 76 a 77. Funderburk manda Hopkins in lunetta. Il centro ne mette solo uno dei due a sua disposizione. È il 77 pari a -15”. Palla reggiana. I russi pressano all’inversimile. Candi pesca Johnson che da tre sulla sirena si prende la vittoria.

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