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L’ex Favale sogna lo sgambetto alla regina «Reggiana, stai attenta al mio Cesena»

Nicolò Valli
L’ex Favale sogna lo sgambetto alla regina «Reggiana, stai attenta al mio Cesena»

Domenica l’esterno vuol far bottino: «Giocare con tanto pubblico al Città del Tricolore è una spinta in più a far bene»

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Nicolò Valli

reggio emilia. Non sente la nostalgia del passato, anche se le note di Romagna Mia le conosce ormai a memoria.

Giulio Favale, alla Reggiana sino allo scorso 31 agosto prima di rescindere il contratto, si prepara al big match di domenica senza rimpianti per non essere rimasto in granata. A Cesena, infatti, ha trovato grande slancio sotto la guida del tecnico Viali, che gli ha dato grande fiducia sin dall’anno scorso e quest’anno l’ha rivoluto affidandogli la corsia mancina. L’esterno del 1998 domenica arriverà al “Città del Tricolore” per fare risultato alimentando così i sogni promozione.

«È ancora presto» afferma Favale che, a discapito della giovane età, dimostra grande maturità e determinazione. Sotto sotto, però, sogna lo sgambetto alla capolista insieme ai suoi compagni: a sostenerli arriveranno migliaia di tifosi bianconeri, che uniti a quelli reggiani renderanno spettacolare la cornice di pubblico.

Reggiana-Cesena non sarà per lei una gara come le altre. Come la sta vivendo?

«Serenamente. Siamo un gruppo molto unito e verremo a Reggio a fare la nostra partita. Sarà sicuramente una bella sfida e sarà piacevole giocarla».

State facendo molto bene con sette risultati utili consecutivi. Qual è la chiave del vostro successo?

«La compattezza tra noi ci spinge a migliorare giorno dopo giorno, e continuando così potremo toglierci soddisfazioni».

Come le sembra la Regia?

«È una squadra esperta e che dispone di elementi di categoria superiore, con ricambi molto validi».

È rimasto in contatto con qualche ex compagno?

«Lorenzo Libutti, anche perché condividevamo lo stesso appartamento. Del Pinto e Contessa li ho conosciuti quest’estate, ma con i ragazzi del primo anno si è creato un rapporto stretto».

Sarebbe rimasto volentieri in granata?

«Vado a letto tranquillo perché ho sempre dato il massimo. La mia mente è rivolta al futuro, non guardo indietro».

Quali sono le principali differenze tra i due tecnici Viali e Diana?

«Sono due allenatori giovani e che interpretano un calcio moderno e propositivo. Di Diana posso parlare poco, l’ho avuto per poco tempo e doveva ancora cominciare il torneo. Viali invece lo conosco dall’anno scorso, mette tutti i giocatori nelle condizioni migliori».

La vittoria finale del campionato sarà una volata a tre tra voi, la Reggiana e il Modena?

«È presto, le cose possono cambiare. Squadre ora più staccate potrebbero rientrare; penso per esempio al Pescara, che dispone di uno degli organici più forti anche se ha perso molti scontri diretti».

Domenica potrebbero esserci quasi diecimila persone presenti. Che effetto fa dal campo?

«È una carica in più per fare bene. Un pubblico così non ti fa sentire la stanchezza».

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