Cinciarini e Melli sempre a rincorrersi ma stavolta giocano contro il loro passato
L’ex capitano dell’Olimpia oggi guida i biancorossi in cui ha mosso i primi passi il reggiano ex Nba
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Da un lato, Nicolò Melli, un reggiano doc tornato in Italia dopo le glorie europee e due stagioni nella Nba, per la prima volta dal 2014 contro la Pallacanestro Reggiana in cui è cresciuto. Dall’altro, Andrea Cinciarini, il capitano dell’Olimpia nell’ultimo periodo, anche lui al “debutto” contro la squadra di cui è stato protagonista per sei annate.
C’è anche un passaggio di ruolo, “Cincia” è stato a lungo capitano milanese e ora il ruolo è passato a Melli assieme al Chacho Rodriguez, in una sorta di linea di continuità. Un inseguimento continuo. Nel 2015 Melli lascia Milano, eliminata in semifinale da Sassari, e inizia la sua scalata europea al Bamberg. Negli stessi giorni, Cinciarini – al termine dell’amarissima conclusione della finale scudetto persa proprio con Sassari – si congeda dalla Grissin Bon e vola fra tante polemiche all’Olimpia Milano, con cui nel giugno 2016 otterrà il titolo italiano sconfiggendo nella finalissima la Pallacanestro Reggiana di Max Menetti. Sembrano storie di un’altra era, per Reggio sicuramente cartoline da un periodo magico, e domani sera torneranno a incrociarsi sul parquet del Forum di Assago.
Sul campo, si affronteranno due dei principali riferimenti delle rispettive squadre, entrambi molto brillanti nell’avvio di una stagione in cui erano chiamati a dimostrare qualcosa.
Melli, dopo un biennio in Nba passato spesso a guardar giocare gli altri, ha ricordato a tutti di essere uno dei lunghi europei più solidi e concreti in assoluto, ha brillato spesso in Eurolega e in campionato, dove spesso viene centellinato, viaggia comunque a 9.7 punti, 1.7 assist, 4.9 rimbalzi con il 56.7% da due, il 38.5% da tre e il 76% ai liberi in 22’ in una formazione ancora imbattuta. Cinciarini, dopo una lun, ga fase di utilizzo ridotto nelle lunghe e ricchissime rotazioni Olimpia, ha fatto vedere di essere ancora in grado di incidere e non poco in serie A, a 35 anni. La condizione atletica è sempre impressionate, il rendimento ancora di più: in 28.3’, offre alla causa 9 punti, 9.8 assist e 3.3 rimbalzi con il 42.9% da due, il 43.8% da tre e il 90% dalla lunetta. Spiccano i quasi 10 assist di media, il miglior dato in carriera, buoni per il primissimo posto nella categoria statistica con un distacco di 2.6 dal secondo, il milanese Rodriguez. Dopo aver perso buona parte della Supercoppa per una botta rimediata nel match con la Fortitudo, il regista pesarese non ha sbagliato una sola partita, sempre efficacissimo sia come creatore che come realizzatore, quando è servito. E in Fiba Europe Cup il copione non varia, anche in coppa il play biancorosso è il migliore negli assist. Domani si sfideranno alla guida di due squadre stanche per i tanti impegni, il pronostico non sorride a Reggio. Ma con due così in campo non ci si dovrebbe comunque annoiare.
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