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«Che onore essere titolare nel Valorugby...»

R.S.
«Che onore essere titolare nel Valorugby...»

Il centro Fabio Schiabel a 20 anni si è ritagliato spazi importanti: «Il mio obiettivo è vincere con i Diavoli»

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REGGIO EMILIA. È arrivato a Reggio in punta di piedi reduce dalla positiva esperienza con la maglia della nazionale italiana Under 20, ma anche con la consapevolezza di avere ancora tutto da dimostrare nel rugby dei “senior”. Eppure, in poche settimane, Fabio Schiabel ha convinto tutti, in primis il tecnico Roberto Manghi, riguardo al suo talento e ad uno stato di crescita che nonostante la giovane età lo ha reso già titolare fisso nello scacchiere del Valorugby Emilia.

Si aspettava questo ampio minutaggio sin dall’inizio?

«Sinceramente no, ma ne sono felice e soprattutto orgoglioso. È un onore per me poter giocare titolare in un club così ambizioso, mi sono ritrovato titolare a causa di situazioni contingenti, ma è un’onda che cavalco forte della mia voglia di giocare e di crescere».

A proposito di crescita, al suo fianco in reparto non mancano campioni già affermati.

«Potersi allenare tutti i giorni con gente del calibro di Antl e Majstorovic è un privilegio che ho tutta l’intenzione di mettere a frutto imparando da loro i segreti di questo ruolo. Sono due campioni che hanno vinto scudetti, ma sempre disponibili a dare a noi giovani il consiglio giusto nel momento giusto».

Insieme a Colombo, Dominguez, Garcia e Ortombina formate un gruppo di ventenni davvero talentuoso.

«Sì e non dimentichiamoci di Bertaccini che, seppur ormai veterano, ha solo 21 anni. Ci troviamo bene insieme, dentro e fuori dal campo. Come dicevo prima, abbiamo la fortuna di giocare accanto a campioni esperti e abbiamo uno staff tecnico che ci da fiducia, il mix ideale per crescere».

Domenica scorsa contro le Fiamme Oro è arrivata la terza vittoria consecutiva dei Diavoli. Soddisfatto?

«Sì, è andata come l’avevamo preparata in settimana. Siamo riusciti finalmente a limitare i falli, il nostro peggior difetto in queste prime partite. L’inizio è stato difficile anche per via del terreno bagnato, ma anche per nostri errori in fase di touche e conquista della palla. Dalla mezz’ora di gioco in avanti abbiamo preso le misure e siamo stati bravi e cinici come vuole il coach Manghi».

E poi finalmente avete ritrovato i vostri tifosi...

«Non avevo mai giocato al Mirabello e non mi aspettavo davvero di sentire una carica così. I nostri tifosi sono davvero il sedicesimo uomo in campo e li abbiamo sentiti soprattutto quando ci siamo ritrovati sotto nel punteggio. Anche il terreno di gioco è andato meglio del previsto, nonostante la pioggia incessante».

Titolare in Top10 a 20 anni: dove vuole arrivare?

«Sono concentrato nel fare bene nel presente che non a coltivare illusioni per il futuro. Chiaro, come step di crescita, nelle intenzioni c’è di arrivare un giorno a giocare nelle franchigie o vestire la maglia della nazionale. Ma ora come ora sono concentrato esclusivamente a fare bene qui a Reggio e dare il mio contributo alla crescita e ai successi del Valorugby».

R.S.

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