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Lazzaretti torna a Correggio I volontari: «Noi a Carpi? Mai»

Nicolò Valli
Lazzaretti torna a Correggio I volontari: «Noi a Carpi? Mai»

Dopo una folle estate, il derby di domenica al Borelli si carica di significati speciali L’ex patron biancorosso lasciò la Correggese per fondare l’Athletic nella sua città

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Nicolò Valli

correggio. «Stiamo vivendo l’attesa di questa gara come quella prima di un normale evento sportivo, senza particolari problemi o rivalità».

Ivo Davolio, uno dei 25 volontari al servizio della Correggese, prova a rendere la gara di domenica al “Borelli” come una tra le tante; la verità, probabilmente, è però un’altra, perché da quando sono usciti i calendari la data di domenica 21 novembre è stata cerchiata in rosso.

Correggese-Carpi, divise da pochissimi chilometri, è un derby che da quest’estate assume una valenza maggiore: sulla sponda dei biancorossi di Modena siede infatti il patron Claudio Lazzaretti, per dodici anni alla guida del team di Correggio.

Dopo il fallimento del vecchio Carpi “Mister Texcart” ha colto la palla al balzo per tornare nella sua città, fondando il nuovo Athletic.

«Faremo la nostra partita, consapevoli che il Carpi è più forte - continua Davolio - Lazzaretti ha costruito una squadra per vincere, anche se stanno faticando più del previsto. Ci aspettiamo un buon richiamo di pubblico, e vincere sarebbe indubbiamente bello».

Fino a qua nulla di strano, se non fosse che l’imprenditore ha provato a portare il titolo sportivo della Correggese oltre provincia, evitando in questo modo di attendere la decisione della Figc sulla riammissione in sovrannumero. Una scelta a cui si sono opposti più o meno tutti: l’amministrazione comunale, i tifosi e soprattutto i volontari, vera anima del club.

«Ci siamo rimasti male non tanto per la decisione quanto per le modalità - sottolinea Ivo, una vita accanto alla sua squadra - Lazzaretti ha fatto anni di grande calcio a Correggio e la scelta di andare a Carpi è comprensibile: era venuto via ferito ed è rientrato come salvatore della patria. Comprendevamo meno la scelta di portare il titolo sportivo là, e io gli ho detto che da correggese non sarei mai andato a servire un’altra società».

Questione di campanilismo, concetto remoto nel calcio di oggi ma che poi è lo stesso di cui si è servito Lazzaretti. Il presente, comunque, risponde al nome di Gabriele Marani, a lui si deve il merito di aver mantenuto il team in D.

«Marani si sta comportando bene, ha costruito una squadra in pochi giorni e sta curando anche le infrastrutture. È chiaro - chiude- che l’obiettivo stagionale non può che essere la salvezza».

Lazzaretti ha già fatto sapere che sarà domenica sui gradoni dello stadio, così come il sindaco Ilenia Malavasi: «Da presidente della Correggese Lazzaretti ha raggiunto risultati importanti, dando visibilità alla nostra città. Nel corso dell’estate una sua scelta legittima ha fatto sì che la sua strada lo portasse lontano da Correggio, ma questa situazione improvvisa si è risolta positivamente per tutti. Auguriamo quindi a Lazzaretti i migliori risultati ma a partire dalla settimana prossima; sono certa che sarà una bella partita e vincerà chi avrà meritato».

Poi la chiusura, di poche parole ma piena di significato: «Io sto con la Correggese, è quello il mio posto».

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