«Con Tiziano Pattacini se ne va un pezzo del calcio reggiano»
Così lo ricorda l’amico Fabrizio Tagliavini, storico dirigente della Folgore Rubiera: «Al suo impegno si devono anche tante opere di impiantistica sportiva»
RUBIERA. La scomparsa dell'imprenditore Tiziano Pattacini, avvenuta martedì notte all'età di 66 anni, ha destato grande commozione pure nel panorama del calcio dilettantistico reggiano.
«La Folgore Bagno è nata mezzo secolo fa su iniziativa del nostro storico gruppo di amici, al cui interno c'era anche Tiziano - ricorda Fabrizio Tagliavini - Un cammino che ha avuto inizio con il prezioso aiuto di don Alcide Mariotti: all'epoca lui era il parroco della frazione reggiana, e per noi resta tuttora un rilevante punto di riferimento. Nel corso degli anni, abbiamo costruito opere che ancora oggi restano a disposizione di sportivi e cittadini: il campo, la tribuna, gli spogliatoi ristrutturati. Tra il 2007 e il 2013, siamo poi arrivati a disputare l'Eccellenza - prosegue Tagliavini - In quel periodo, Villa Bagno era la più piccola località dell'Emilia Romagna all'interno della categoria. Tiziano, per tutti noi "Ceo", ha vissuto ciascuno di questi passaggi da protagonista di primo piano: mi riferisco pure alla fondazione dell'Atletico Bilbagno giovanile, e alla fusione con la Rubierese che ha portato alla nascita della Folgore Rubiera poi sciolta nel 2020. Ceo non mancava mai alle nostre cene del venerdì sera tra partite a carte, sfide a calciobalilla e discussioni su calcio e politica». Adesso, Fabrizio Tagliavini lascia porte aperte a iniziative pubbliche per ricordare la figura umana e sportiva di Tiziano Pattacini: «Non abbiamo ancora formulato riflessioni accurate in tal senso, soprattutto perchè il decesso è appena avvenuto. Ad ogni modo, se l'Atletico Bilbagno o altri club vorranno organizzare un torneo dedicato alla memoria di Ceo, garantisco la mia adesione fin da adesso».
N.R.
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