Il corso per arbitri si apre ai giocatori la Reggiana è la prima ad aderire
REGGIO EMILIA. Nell’ambito del progetto Provincia Granata c’è un’iniziativa che ha visto la Reggiana apripista quale prima società professionistica a intraprendere questo percorso.
Il progetto ideato dall’Aia in collaborazione con la Figc si chiama Doppio Tesseramento che prevede la possibilità per ragazze e ragazzi di diventare arbitri di calcio continuando anche a giocare nelle rispettive società sportive. Un progetto epocale, studiato per permettere ai giovani calciatori e calciatrici di arbitrare, che rappresenta il risultato di un percorso condiviso in ambito federale.
Si tratta della possibilità, dal 14° e fino al compimento del 17° anno di età, di arbitrare ed essere anche tesserati per una società calcistica (cosa che fino ad oggi era preclusa).
Il calciatore e la calciatrice che vogliono essere anche arbitri, in questa fascia di età, possono infatti frequentare il corso arbitri pur rimanendo tesserati per una società di settore giovanile e scolastico e/o Lega Nazionale Dilettanti.
Una volta superato il corso l’unica preclusione per l’arbitro-calciatore sarà il non poter dirigere gare relative ai gironi delle competizioni in cui sia presente la società per la quale è tesserato quale calciatore o calciatrice.
In questa logica la Reggiana ha messo a disposizione dell’Aia provinciale i capitani e i vice capitani di tutte le squadre del settore giovanile che parteciperanno a questo progetto Doppio Tesseramento. Teoricamente sono circa una decina i granata coinvolti.
«Parlando con Alessandro Ruini, presidente dell’Aia di Reggio Emilia - rimarca il dg granata Vittorio Cattani - ha evidenziato le difficoltà nel reclutamento di nuove leve arbitrali e come Reggiana ci siamo messi a loro disposizione. In questo contesto è nata la nostra collaborazione e sono convinto che sarà fruttifera per una crescita di conoscenza delle regole arbitrali ma anche per una diversa etica nei confronti della classe arbitrale. Entrambi ne trarremo un arricchimento e sarà un’esperienza che a livello dei nostri ragazzi sarà più che mai formativa».
Il presidente Alessandro Ruini ha rimarcato con soddisfazione questo accordo: «Fa piacere che la Reggiana sia in Italia la prima società professionistica ad aderire a questa iniziativa Doppio Tesseramento che è vincente per avvicinare il mondo arbitrale a quello agonistico sportivo. Se pensiamo a quanti ragazzi dopo aver fatto un percorso calcistico decidono di abbandonare l’attività, ci possiamo rendere conto che viceversa con un doppio tesseramento potrebbero optare per intraprendere la carriera di arbitri avendo gli frequentato il corso. Si può continuare ad avere questa doppia casacca fino al compimento del 18esimo anno di età quando il ragazzo o la ragazza sarà chiamata a scegliere se proseguire a giocare a calcio oppure diventare a tutti gli effetti un membro del mondo arbitrale. E’ una svolta voluta dal nostro presidente nazionale Alfredo Trentalange – ha concluso Ruini – e da reggiano sono contento che sia proprio la società granata ad aderire al progetto, confidando anche che altre società giovanili possano fare lo stesso».
W.M.
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