Olisevicius in Nazionale, Strautins ancora fermo ai box
REGGIO EMILIA. Soddisfazione per la prima convocazione in Nazionale di Olisevicius, speranza per il recupero di Johnson e Baldi Rossi, amarezza per il perdurare dei problemi di salute di Strautins, alle prese con una mononucleosi. Si biforca attorno alle novità relative alle due ali baltiche, il venerdì trascorso dalla Unahotels ha preparato l’importante partita con Brescia in programma domani pomeriggio a Bologna.
Con i lombardi, Pallacanestro Reggiana punta a schierare Johnson e a recuperare almeno parzialmente Baldi Rossi, ma dovrà sicuramente fare a meno di Strautins, da quasi due settimane costretto a convivere con febbre alta e malesseri. Gli esami approfonditi voluti dallo staff medico hanno fornito una risposta chiara, mostrando la presenza di un’infezione da mononucleosi ancora in atto.
Il giocatore dovrà rimanere a riposto assoluto per un’altra settimana prima di essere poi rivalutato. Strautins ha saltato le ultime due gare in coppa, un lieve miglioramento nel fine settimana aveva permesso di schierarlo domenica scorsa con Milano, pur con poche energie disponibili.
Il contagio da Covid era stato subito escluso grazie ad una serie di tamponi, in un primo momento si pensava ad una pesante influenza; il ritorno della febbre e dei malesseri hanno poi portato alle altre analisi e all’esito. Mercoledì a Saragozza, oltre al lettone mancavano anche Baldi Rossi, fermo da venerdì 12 novembre per un guaio al ginocchio emerso in allenamento, e Johnson, bloccata dalla febbre alta. Anche i tamponi dell’ala Usa sono negativi, le temperature sono scese, ieri “JJ” si è allenato coi compagni e il suo impiego non dovrebbe essere in dubbio. Rimane meno chiaro il quadro di Baldi Rossi, che ha svolto sedute differenziate e userà le ultime sessioni con la squadra per collaudare il ginocchio. Il suo utilizzo verrà deciso solo all’ultimo. Fra tanti cerotti, chi ha motivi per sorridere è Osvaldas Olisevicius, convocato dalla Lituania per le prossime gare di qualificazioni ai Mondiali come i compagni Candi e Diouf. Per l’ala biancorossa è la prima chiamata della Nazionale maggiore, una bella soddisfazione giunta dopo un brillantissimo avvio di stagione, in cui si è messo in mostra come uno dei migliori attaccanti del campionato e come uno più produttivi fra gli stranieri all’esordio in Italia. Si unisce alla grande tradizione lituana biancorossa aperta da Slanina e proseguita coi fenomeni Lavrinovic (entrambi i gemelli) e Kaukenas. Nel loro caso, non era certo servita Reggio per giocare nella rappresentativa gialloverde, nel caso di Olisevicius invece la militanza in biancorosso ha portato visibilità in quello che rimane uno dei principali campionati europei. Non male per un giocatore giunto in Italia semi-sconosciuto, reduce da una discreta annata in Germania e scelto già a fine primavera dalla società reggiana. Adr.Ar.
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