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I Viking non si rialzano A Carpi sesta caduta

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Carpi (Mo). No, ancora non ci siamo: i Vikings Rubiera hanno inanellato la sesta sconfitta consecutiva, e questo è senza dubbio un ko che pesa molto di più rispetto ad altri. Sabato al pala Vallauri si è giocato per il 9° turno della massima serie maschile: i carpigiani hanno dettato legge con grande autorità, cogliendo una vittoria meritata al termine di una sfida cruciale per gli equilibri salvezza.

Biancorossoblù ostacolati ancora una volta dalle numerose e pesanti assenze: d’altro canto i rubieresi hanno espresso una pallamano contraddistinta da troppe imprecisioni evitabili, soprattutto in zona gol.

Come se non bastasse, preoccupa pure l’atteggiamento: gli ospiti hanno mostrato un'indole che a tratti è parsa addirittura rinunciataria, e ciò non fa che aumentare le perplessità in vista dell'immediato futuro.

Nell’opaca prova dei Vikings c’è davvero poco da elogiare, eccezion fatta per alcuni pregevoli spunti che hanno riguardato la fase difensiva: viceversa, Carpi ha potuto contare sulla buona vena del serbo Eric e del croato Marsan. Adesso il team allenato dal novellarese Davide Serafini è salito a quota 4 in classifica, abbandonando il ruolo di cenerentola, la squadra diretta da Luca Galluccio resta invece ultima con 2 soli punti al proprio attivo, insieme all’Albatro Siracusa. In compenso il cammino resta ancora lungo, e già sabato prossimo si profila una maiuscola occasione di rilancio: al pala Bursi arriverà Trieste, per un confronto che rappresenta un autentico classico della pallamano italiana. La formazione giuliana è tra le più combattive del campionato, tuttavia fin qui i biancorossi hanno raccolto soltanto 4 punti, e dunque i Vikings non possono affatto lasciarsi suggestionare da timori reverenziali.

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