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Il derby 

Scandiano comanda il gioco ma è Vezzano a passare al Torelli

Massimo Bassi

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Massimo Bassi

SCANDIANO. Un derby da film, più che altro perché lo si potrebbe intitolare “Il sorpasso” guardando alla classifica. Con una gara giudiziosa fatta di attenzione, equilibrio e ripartenze (da meritarsi anche l'assist della buona sorte) il Vezzano passa di misura al Torelli al termine di un match di discreta intensità. Scandiano comanda il gioco per più di novanta minuti, a tratti anche con veemenza, ma negli ultimi sedici metri non fa mai la cosa giusta e - causa anche pizzico di presunzione - dietro lascia spazi e situazioni di cui non resterà che pentirsi.

Timide prove di intraprendenza per dieci minuti, poi un sussulto, destro ravvicinato di Matteo Ferrari, più efficace il sinistro del portiere nella respinta di piatto. Alzano il baricentro, gli scandianesi, e pure la frequenza delle apparizioni dalle parti di Girotti. Ventisettesimo, Rizzuto si libera alla sua elegante maniera completando l'azione con un sinistro pieno di forza ma non di precisione. Nessuna notizia del Vezzano, intanto, nelle vicinanze di Thomas Ferrari. Almeno fino al trentaseiesimo: lo spreco di Bassoli, su un contropiede che lo mette a tu per tu col portiere, è la più netta opportunità dei primi quarantacinque minuti, all'ultimo dei quali Matteo Ferrari non sfrutta un'altra discreta opportunità mettendo fuori da posizione decentrata. Tema invariato, nella ripresa. Vezzano aspetta uno Scandiano che decide per un baricentro alto. Undicesimo, Rizzuto non impatta bene su un buon lancio dalla trequarti. Ma è sempre Bassoli (diciottesimo) a mangiarsi il piatto più ghiotto, e ancora con un diagonale sinistro fuori specchio. Mani nei capelli anche per Rizzuto, nell'immediata reazione rossoblù, il destro verso il secondo palo è largo. Preciso, precisissimo, è invece il sinistro di Piermattei, per l'uno a zero di prima intenzione su palla in mezzo di Vezzani. Ha sul destro la palla dell'immediato pari, Matteo Ferrari, che preferisce l'assist per un compagno troppo nascosto. Sull'altra fascia echeggia ancora Rizzuto, stavolta (quarantunesimo) impreciso col sinistro. Poi la nebbia che sale - e il sipario che scende.

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