Sesto: «La Conad deve essere più cinica quando conta»
Francesca Manini
reggio emilia. «Essere più cinici nei momenti chiave del match, non ambire alla perfezione ma lavorare con fiducia nei propri mezzi restando uniti».
È questa secondo il centrale Nicola Sesto la strada che la Conad deve seguire per rialzarsi dopo le due sconfitte consecutive incassate contro Mondovì (2-3) e Porto Viro (1-3), di cui l’ultima domenica scorsa al pala Bursi di Rubiera davanti al pubblico amico.
«Sapevamo che contro Porto Viro sarebbe stata una partita difficile ma dobbiamo ammettere di non aver fatto del nostro meglio - commenta il centrale alla sua quarta stagione in maglia giallorossa - abbiamo avuto diverse occasioni per volgere la gara a nostro favore ma, pur lottando palla su palla, non siamo riusciti a sfruttarle: è su questo che dobbiamo ragionare, non tanto sulle assenze, seppur pesanti, di due titolari come Cantagalli e Marretta, perché tutti in rosa hanno dimostrato in più occasioni di avere i numeri per fare la differenza. È questione di entusiasmo e di fiducia nelle proprie capacità, se non ci credi al 100% contro squadre d’esperienza come Porto Viro perdi».
A bruciare però è ancora la sconfitta contro Mondovì rimediata otto giorni fa.
«Quella sconfitta ci ha fatto male perché avevamo impostato benissimo la gara ed eravamo a un passo dal 2-0, mentre abbiamo lasciato spazio per la rimonta - continua Sesto - senza fossilizzarci su ciò che è stato, dobbiamo imparare dagli errori commessi per trovare quello slancio in più che in una situazione d’emergenza come quella in cui ci troviamo farà la differenza. Unità e spregiudicatezza sono elementi che dobbiamo allenare tutti i giorni. In questo la presenza di Vettori in allenamento ci sta dando una grande mano, con la sua esperienza è un grande esempio».
Restando ferma a 9 punti, la Conad ha perso quota scivolando all’ottavo posto, mentre Brescia, che domenica 28 novembre attende i reggiani alle 18 al pala San Filippo, è salita a quota 8 battendo Siena.
«Partite facili quest’anno non ce ne sono, domenica a Brescia dovremo scendere in campo con il coltello fra i denti - conclude - i nostri avversari stanno vivendo un buon momento mentre per noi può essere l’occasione giusta per trovare concretezza e abbandonare i passaggi a vuoto che ci hanno penalizzato in queste ultime due giornate. Sappiamo che non ci regaleranno niente e lo stesso dobbiamo fare noi. Mancano cinque partite alla fine del girone di andata, siamo soltanto all'inizio della stagione e presto riavremo la formazione al completo: stringiamo i denti perché nulla è compromesso, anzi. Anche il buon seguito che si sta creando a Rubiera deve darci fiducia: il pubblico ci segue ed è con noi, uno sforzo in più e arriveranno presto nuovi punti».
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