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AIMO DIANA DOPO IL CASO MODENA 

«Rischio Covid, serve il vaccino Noi? Quasi tutti vaccinati...»

cristiana Filippini
«Rischio Covid, serve il vaccino Noi? Quasi tutti vaccinati...»

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l’intervista

cristiana Filippini

La partita di oggi, l'avversario, gli obiettivi, la squalifica, la formazione, il covid: alla viglia del match contro la Viterbese, Aimo Diana tocca tutti gli argomenti, compreso quello del Covid che oggi tocca i rivali del Modena ma che sta comunque tornando a tenere in allarme il Paese: «E' una situazione che sta mettendo in allarme tutto il paese. Ai giocatori abbiamo detto di prestare la massima attenzione, anche se il passato insegna che a volte anche la massima attenzione può non bastare. Dobbiamo vaccinarci e attenerci alle regole che ci sono state date. I miei ragazzi? Quasi tutti vaccinati...» dice Diana, lasciando intendere che non tutti nel gruppo squadra la pensino allo stesso modo sulle contromisure da prendere contro il virus.

Per ora, tuttavia, si guarda alla partita di oggie basta. «Tranne i lungodegenti – dice Diana – tutti gli altri sono a disposizione».

E sul rischio testa-coda, Diana fa capire di aver fiducia nei suoi: «Sarà una gara impegnativa perché la classifica non rispecchia i veri valori dell'avversario. Se corriamo il rischio di prendere il match sottogamba? Lo escludo. Non sono ragionamenti che si possono fare a questo punto della stagione» taglia corto Diana che poi aggiunge: «Non sottovalutiamo mai nessuno, e il risultato di oggi non sarà frutto di una sottovalutazione dell'avversario, ma solo del lavoro della settimana».

E a chi gli chiede se abbia già scelto i titolari, Diana non si nasconde: «Devo essere onesto: sono un po' in difficoltà nella scelta degli undici. Chi verrà scelto, lo sarà tra venti giocatori che meriterebbero tutti di giocare. Ma i ragazzi hanno capito che per ogni partita c'è sempre una strategia e si cerca di trovare quelli più adatti a quel tipo di gara». Poi Diana affronta il tema che ha tenuto banco per una settimana: la sua squalifica, perché secondo un commissario di campo appostato nei pressi della sua panchina il tecnico granata avrebbe proferito espressioni blasfeme. «Voglio essere molto chiaro. Innanzitutto accetto la squalifica perché se è arrivata avranno avuto buoni motivi. E d'altronde non c'è contradditorio: è la parola di una persona contro la mia. Posso solo dire che non ho bestemmiato ma ho capito che inveire contro un parente - cerca di smorzare i toni fornendo per la prima volta questa versione dei fatti- può portare a queste conseguenze. Quindi devo stare molto attento e per questo chiedo scusa. Ma voglio aggiungere un'altra cosa. Sono rimasto un po' ferito perché mi sarei aspettato un po' più di garantismo. Avrei voluto leggere "presunta bestemmia": non è successo». Al suo posto in panchina oggi andrà il vice Alessio Baresi: «Sa ancora prima di me quando c'è da fare un cambio. E ha la libertà di decidere al momento cosa fare perché ci sono situazioni "da campo" che puoi capire solo dalla panchina. Detto questo, ho uno staff di ottimo livello».

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