Gazzetta di Reggio

Sport

Una pazza Reggiana, sotto per due volte riprende la Viterbese e prova a vincere

Wainer Magnani
Una pazza Reggiana, sotto per due volte riprende la Viterbese e prova a vincere

Con il fanalino di coda arriva un pareggio pirotecnico e inaspettato per 3-3: il Modena agguanta i granata in vetta

4 MINUTI DI LETTURA





Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. È stata una partita “pazza” che la Reggiana ha rischiato di perdere per due volte quando si è trovata sotto per 2 a 0 (Ongilio al 32’pt e Megelaitis all’11 st) e sul 3 a 2 (rigore di Volpicelli al 32’st) ma ha anche creduto di poterla vincere quando Sorrentino (30’ st) ha riportato il match sul 2 a 2.

Per questo motivo il pareggio è giusto anche se consente al Modena di agganciare la Reggiana in vetta alla classifica e di sentirsi capolista in virtù del maggior numero di gol realizzati. Ma conta poco.

I granata sono usciti tra gli applausi dei 4.054 tifosi (17 ospiti) che hanno apprezzato la determinazione di Radrezza e compagni di non mollare mai e di credere nel pareggio anche quando tutto sembrava compromesso. I granata hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e per questo è un pari che dà morale ed entusiasmo alla truppa di Aimo Diana (ieri guidata bene dalla panchina dal vice Alessio Baresi) perché conquistato quando nessuno avrebbe scommesso un centesimo, in una giornata decisamente storta per i tanti errori difensivi (individuali ma anche di reparto) per ciò che la Reggiana non ha mai fatto: sbagliare passaggi elementari, concedere troppo agli avversari e per un briciolo di sfortuna, vedi il palo di Scappini. Una giornata negativa contro una Viterbese ultima della classe ma solo per la classifica. Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno dobbiamo sottolineare la forza di volontà di questo gruppo che ha inseguito prima il pareggio, poi si è illuso anche di vincere ma tutto sommato non ha mai voluto perdere. Una domenica strana e anche sfortunata perché i colpi di testa di Zamparo (15’pt, 20’pt e 31’pt) meritavano miglior fortuna ma invece i granata hanno incassato il gol di Ongilio su una micidiale ripartenza (32’pt) con la difesa troppo statica. Un segnale di una giornata storta che si manifestata col clamoroso palo di Scappini (44’pt) che ha fatta da preludio al raddoppio della Viterbese che è stata cinica e spietata (4 tiri e 2 gol). A quel punto chiunque avrebbe dato per persa la partita ma non la Reggiana che con Lanini ha iniziato una incredibile rimonta trovando il gol del 2 a 1 (26’ st) su calcio d’angolo e poi il gol del pareggio su un colpo di testa Sorrentino (30’ st) ed è stato a quel punto che i granata hanno pensato di poterla vincere. Ma essendo una giornata balorda è arrivata l’ennesima disattenzione difensiva con un rigore generoso concesso da Voltolini. Le immagini mostrano che forse il contatto non c’è ma poco importa perché dal dischetto Volpicelli è stato spietato. Una “pazza” partita non poteva concludersi in questo modo è così a sei minuti dalla fine l’ex Martinelli ha pensato bene di strattonare Zamparo e per lo scarso arbitro Di Cairano è stata l’occasione per fare pari e patta: rigore per i granata e perfetta trasformazione dell’Arciere. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Sorrentino che aveva completato la parziale rincorsa ha provato (50’ st) a trovare il gol del clamoroso vantaggio con un tiro a giro che però non ha dato l’esito desiderato. Se fosse entrata quella palla sarebbe stato il “delitto perfetto” ma a volte bisogna anche accontentarsi di riuscire a rimettere in piedi una partita che sembrava per due volte persa.

Ciò che alla fine resta nel setaccio di questa sfida testa-coda è un punto pesante in una partita in cui la Reggiana ha fatto di tutto per perderla e allo stesso tempo ha messo tanto cuore e volontà per cercare di vincerla. Per questo alla fine è un pareggio che può esaltare i granata. In una domenica i cui vengono sconvolti tutti gli equilibri, basti pensare che fino a ieri la Reggiana aveva subito solo un gol al Città del Tricolore e allo stesso tempo non aveva mai segnato su calcio d’angolo. Resta anche l’imbattibilità che dura dall’inizio della stagione e poi ci sono i gol che arrivano dalla panchina, vedi Lanini e Sorrentino. Certo, adesso il Modena con le sue otto vittorie di fila ha completato l’aggancio e ogni partita sarà un confronto a distanza continuo ma la Reggiana ha confermato di essere un gruppo che non molla mai e che ha una straordinaria forza mentale, oltre a un pubblico che li apprezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google