Aspettando Cantagalli, la Conad si gode il baby Mian
Francesca Manini
REGGIO EMILIA. Il segreto per irrompere sul 17-21 di un primo set che sembra ormai compromesso e segnare due ace roventi?
«Entrare con la testa libera, tirare a tutto braccio senza pressioni».
A dirlo è lo schiacciatore Riccardo Mian, classe 1998, giocaotre nativo di Palmanova, al suo primo anno nel Volley Tricolore, che nella trasferta di Brescia ha avuto un ruolo determinante nel primo come nel quarto e quinto set.
È finito infatti al tie-break il confronto tra la Conad e la Gruppo Consoli McDonald’s Brescia portando la Conad a 11 punti da ottavo posto, mentre i tucani non sono riusciti a mettere in atto il sorpasso, rimanendo decimi a quota 9.
Il giovane Mian, che arriva da due anni in A3 tra San Donà di Piave, club in cui è cresciuto sportivamente, e Motta di Livenza, viene spesso chiamato dal coach Mastrangelo per il turno di battuta, ma mai come a Brescia si è dimostrato cinico ed efficace, chiamando l’inizio della rimonta giallorossa che ha portato i reggiani a vincere i primi due parziali.
Per infortunio di Suraci, che a sua volta sostituisce Cantagalli, Mian è poi rientrato nel ruolo di opposto sull’8-9 del quarto set, segnando persino l’ace finale del quinto.
«In entrambi i frangenti ho dato tutto ciò che potevo e ne sono molto soddisfatto, ancora non ero riuscito a mostrare il mio 100% – commenta Mian – giocando di squadra abbiamo stretto i dento e messo a segno una vittoria importante pur venendo da un periodo difficile a causa delle diverse assenze. Per fortuna ci avviamo a recuperare tutti, speriamo che dalla prossima settimana ci si possa allenare tutti a pieno regime».
È proprio in un’ottica di gruppo che Mastrangelo chiama sempre i suoi, titolari e panchina, a dare il proprio contributo alla causa: gettando il cuore oltre la sfortuna e gli imprevisti, il piano B è servito, non senza qualche sacrificio.
«Certo la fatica non manca – confessa Mian - mi alleno da banda e non sono tante le occasioni che ho di giocare insieme a Garnica, ma quando il gruppo è così affiatato si riesce a fare tutto, anche entrare in corsa in un ruolo diverso. L’ambiente è davvero carico, usciamo spesso insieme e samo molto uniti. Insomma, dove c'è bisogno io vado, senza pensarci un secondo di più e sperando di poter fare sempre del mio meglio come è stato a Brescia».
Ora la formazione di Mastrangelo di prepara a dipingere un trittico d'autore: domenica 5 novembre si gioca al pala Bursi alle 18 contro Cuneo, quinta a 13 punti, per l'Immacolata si va a Ortona, alle 19 ultima in classifica a 2 punti, e domenica 12 alle 16 si torna al Bursi alle 16 contro Cantù, sesta a 13 punti.
Tutte le gare saranno come sempre trasmesse su YouTube per tifare Mian e colleghi anche a distanza.
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