Paltrinieri: «Se il Boretto va in Eccellenza i 20 km da casa al campo li faccio a piedi»
PROMOZIONE / La squadra rivelazione del Girone B
l’intervista
nicolò valli
«Se dovessimo centrare l’Eccellenza mi faccio a piedi i 20 km che separano Boretto dalla mia casa a Casalmaggiore, seguito dai miei compagni...».
L’allenamento l’ha già fatto a fine ottobre sulla bicicletta in occasione del derby col Brescello, ma Tommaso Paltrinieri ha già pronto il fioretto in caso di incredibile salto di categoria della sua squadra: incredibile perché, considerato il campionato annullato dello scorso anno, i biancoazzurri possono essere considerati una neopromossa. Dopo 12 giornate si trovano invece al comando della classifica, provengono da otto risultati utili consecutivi e domenica andranno al “Torelli” di Scandiano per conquistare il platonico titolo di campioni d’inverno: «Se mi avessero chiesto di indovinare quale sarebbe stata la nostra posizione in classifica all’inizio di dicembre, non ci sarei mai arrivato – spiega il difensore classe 1993 – Dietro ai nostri successi si nasconde l’alchimia tipica di un gruppo di amici: lo spogliatoio è infatti molto unito e la società non ci mette pressione. L’obiettivo è quello di provare a mantenere la categoria, ma gara dopo gara stiamo cambiando le gerarchie; giocare con leggerezza ci aiuta, anche dopo un gol subìto non ci scomponiamo ma rimaniamo lucidi».
Domenica, in effetti, il Sorbolo fanalino di coda, per due volte si è portato in vantaggio: le reti di Nyantaky, Parmiggiani e Ennamli (doppietta) hanno però ristabilito l’ordine delle cose. Mister Iotti guida un collettivo capace di andare in rete con diversi interpreti, giocando un calcio aggressivo e al tempo stesso di qualità.
«Con il tecnico ho un rapporto ottimo – continua il leader di questo Boretto primo in classifica – insieme ridiamo e scherziamo e spesso è lui a fare le battute per primo. Da un punto di vista tattico cerchiamo subito di riconquistare il pallone, anche se chiaramente poi ci vogliono anche le qualità individuali».
Domenica, contro Rizzuto e compagni reduci dal pari contro il Montecchio, arriva l’occasione per chiudere nel migliore dei modi un grande girone d’andata.
Paltrinieri, al suo terzo anno in società e figura carismatica, è però già proiettato al big match prima di Natale: “Tra infortuni e squalifiche avremo qualche assenza, ma come già capitato altre volte supereremo anche questa. Il 19 dicembre il calendario presenterà poi Boretto-Fabbrico a casa nostra, per quella che è sinora la vera sfida al vertice: davanti al nostro pubblico non potremo certo perdere».
E qui Paltrinieri passa a raccontare l’altra arma di questo Boretto che sogna l’Eccellenza: la passione dei cittadini, molto affezionati a questi ragazzi che stanno facendo sognare il paese della Bassa: «Al Soprani – racconta il difensore biancoceleste – il tifo è caldo e ci spinge, tanto è vero che in campionato siamo imbattuti tra le mura amiche». E non finisce qui, se è vero che anche a Boretto, senza scomodare la palla ovale, è previsto una sorta di terzo tempo, ancorché senza avversari: è un momento conviviale che unisce ancor di più squadra e tifosi: «La gente ci accompagna anche al bar per il post partita- chiude il difensore- facendoci sentire affetto».
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