«Al massimo in due anni vogliamo avere nella Bassa una squadra giovanile»
Il presidente della Fip reggiana Davide Giudici dopo l’evento andato in scena a Correggio che ha visto protagoniste oltre trenta giovani giocatrici
correggio. Prove tecniche di basket femminile nella Bassa reggiana.
Nello scorso fine settimana al palasport di Correggio si è tenuto un momento di incontro, conoscenza e programmazione voluto dalla Fip provinciale per mettere insieme le realtà di pallacanestro impegnate nel territorio. L’obiettivo è quello di creare un percorso di basket femminile giovanile, una formazione a cui possano far riferimento tutte le ragazze della zona che vogliano proseguire la loro attività dopo il minibasket.
Sino ai 13 anni, ultima annata di minibasket, femmine e maschi possono giocare insieme e quindi non vi sono grandi problemi nel dare spazio e possibilità alle bimbe che vogliano giocare.
La questione si complica dai 13 anni in su, quando iniziano i settori giovanili veri e propri divisi per sesso.
Nella Bassa, al momento, nessuna società ha una squadra femminile, e quindi le giovani atlete sono costrette o a smettere di giocare o a sobbarcarsi lunghi viaggi verso le squadre operative in altri distretti, a decine di chilometri di distanza. Una situazione che non aiuta e genera una fisiologica dispersione.
L’iniziativa voluta dalla Fip punta a cambiare la situazione, la speranza è di arrivare nel giro di un paio di stagioni a una formazione giovanile collettiva, a cui possano guardare tutte le squadre della Bassa.
L’incontro di Correggio ha visto la partecipazione di una trentina di ragazze, di tanti addetti al lavoro e dei dirigenti Fip e non solo.
A fianco del presidente provinciale Davide Giudici c’erano il presidente regionale Fip Antonio Galli, Ilaria Orlandini, una dei principali simboli del basket femminile reggiano, il responsabile provinciale del minibasket Paolo Foroni e il referente del Cna (Comitato Nazionale Allenatori) di Reggio Emilia Vincenzo Romano. Alla giornata, conclusa da un’amichevole fra le giovanili del Basket Tricolore di Mantova hanno aderito quasi tutte le società della Bassa reggiana, da Est a Ovest.
Un primo passo promettente.
«C’erano una trentina di ragazze e bimbe delle annate che dal 2008 vanno al 2013, altre non hanno potuto essere presenti ma hanno già fatto sapere di essere interessate - racconta il presidente provinciale federale Giudici -. L’idea è di riuscire a realizzare in tempi non biblici il nostro progetto, quello di creare un percorso di basket femminile giovanile che permetta alle ragazze che escono dal minibasket di continuare a giocare senza doversi fare tanti chilometri. I tempi? Non dico magari la prossima stagione, ma ci piacerebbe partire fra due stagioni. Quando si riuscirà ad iniziare, poi si riuscirà a creare attenzione, si diventerà attrattivi anche per altre giovani che vogliano fare sport».
Il terreno è fertile, almeno a livello potenziale. Nella Bassa non vi è mai stata una grande tradizione di basket femminile, in compenso vi sono tante realtà che portano avanti il minibasket, e quasi ogni squadra ha due tre bimbe in organico.
«Come Fip vogliamo dare una mano a mettere insieme un progetto, far conoscere le bimbe, farle giocare e arrivare poi a far sì che qualcuno possa organizzare il campionato giovanile. Ancora non è chiaro chi possa essere a organizzare, l’interessa da più parti c’è».
E ora? «Intanto, il primo momento è andato molto bene, voglio ringraziare la Pallacanestro Correggio che ha curato buona parte dell’organizzazione pratica. Il prossimo passaggio sarà quello di organizzare un ritrovo al mese, cambiando sede di volta in volta, per far giocare le bimbe solo tra di loro, senza maschi. Così si potranno conoscere e questo potrà essere un ulteriore incentivo per il futuro», conclude Giudici.
A.A.
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