«Ci imporremo fisicamente»
La promessa di Alessandro Mordacci, terza linea del Valorugby, per il derby di sabato con il Colorno
reggio emilia, Dopo due lunghe settimane di stop (prima il rinvio del match contro Mogliano e poi il turno di riposo), il Valorugby torna in campo. Alle 15.30 di domenica (diretta su Raisport HD) i Diavoli sfidano al Mirabello l’HBS Colorno. A due giorni dal match Alessandro Mordacci, il terza linea 23enne chiamato ad una stagione da protagonista per la definitiva consacrazione, presenta la sfida.
Come si affronta il Colorno?
«È una squadra che si sta ben comportando in questo primo stralcio di stagione, sappiamo bene come gioca perché conosciamo Rodriguez che impronta il loro gioco d’attacco. Noi però, come dice il coach Manghi, temiamo solo noi stessi. Domenica dovremo imporci sul piano fisico, comandare la mischia e sostenere i nostri piloni che saranno decisivi per la conquista del match».
Parola d’ordine: limitare il numero di falli commessi.
«È indubbio che la disciplina sia stato un problema nelle prime partite. Direi che è un po’ conseguenza del nostro stile di gioco, molto aggressivo e fisico. Però ci stiamo lavorando duramente in allenamento e già nell’ultima partita contro le Fiamme Oro si sono visti miglioramenti. Anche se non dobbiamo snaturare il nostro approccio agonistico alla gara».
Il Valorugby è solo al secondo posto in classifica all’inseguimento del Petrarca. Sarà l’anno buono?
«Credo che abbiamo dimostrato di essere ormai una realtà consolidata tra le prime quattro in Italia. Quello che abbiamo imparato, sotto forma di esperienza, è che conta sì la regular season, ma soprattutto arrivare pronti ai playoff. Ecco, credo che quest’anno siamo pronti a questo ulteriore step».
Per lei potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione. Il 18 dicembre gioca la Nazionale Emergenti. Un pensierino alla maglia azzurra?
«Tutti ambiscono a vestirla. Due anni fa venni convocato a un raduno della Emergenti, quindi è logico puntare ora a farne parte. Detto questo, io il 16 ho l’esame di Diritto Costituzionale (Mordacci è iscritto a Scienze Politiche, ndr) che è una convocazione altrettanto importante».
L’anno scorso alcuni problemi fisici hanno limitato la sua crescita. Come si sente quest’anno?
«Quando hai problemi alla spalla e alla gamba perdi un po’ di confidenza in campo. Sono il primo critico di me stesso e non posso essere contento della scorsa stagione. Quest’anno mi sento bene e mi trovo in una squadra che cresce giorno dopo giorno. In terza linea abbiamo l’innesto di Nicholas Sbrocco che è un giocatore con cui mi trovo molto bene, anche per caratteristiche tecniche e agonistiche. In più ci sono tanti ragazzi giovani che hanno voglia di crescere».
Pronti quindi per regalare un “sogno” al vostro presidente?
«Avere un patron come Enrico Grassi credo che rappresenti uno stimolo per chiunque. Lui è un leader, un motivatore, questo lo sanno tutti. Ma è anche una persona che è presente, viene ai campi, si interessa a te, al tuo lavoro o ai tuoi studi universitari. È il nostro valore aggiunto».
R.S.
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