Unahotels attenta: Treviso in casa sa mordere
Domenica i biancorossi saranno impegnati in trasferta nella Marca: la Nutribullet è lo specchio del coach Max Menetti
Adriano Arati
reggio emilia. Viaggia sulle ali dell’equilibrio fra attacco e difesa e su responsabilità diffuse fra tanti protagonisti, la Nutribullet Treviso. La prossima rivale della Unahotels è la classica squadra di Max Menetti con buona organizzazione dietro e la capacità di trovare punti e gioco da vari elementi in base alla giornata e all’avversario.
In campionato i veneti hanno messo insieme cinque vittorie e quattro sconfitte, ottenute disputando con buoni risultati in contemporanea una competizione fisica e impegnativa come la Fiba Champions League. Viaggiano a 78 punti segnati di media, undicesimi nella graduatoria, e a 78.9 punti subiti di media, quinti assoluti. Il tutto con quattro uomini “e mezzo” in doppia cifra: l’ex reggiano Sims, il play Russell, la guardia lituana Dimsa e l’ala polacca Sokolowski sono sopra quota 10, il talento Bortolani – inseguito a lungo in estate dai biancorossi – è vicinissimo alla soglia, fermo a 9.8 di media. Un altro elemento italiano di qualità in passato obiettivo di mercato reggiano, l’ala Nikola Akele, si ferma a 7.3 punti conditi però da 5.4 rimbalzi e da una presenza costante nei momenti decisivi.
Non a caso è terzo per minutaggio dietro ai due perni Russell e Sokolowski. Menetti può contare anche su altre armi, il play Casarin sinora non ha brillato ma può farsi sentire in difesa, il lungo Jones dà atletismo per far rifiatare i titolari, il lungo Chillo è sempre affidabile e ora è tornato anche il capitano Imbrò, esterno di grande importanza al di là delle cifre, fermato quasi due mesi da un problema al gomito.
L’elemento più produttivo è a oggi Henry Sims, che in Italia ha sempre fatto bene, sfortunata parentesi reggiana a parte. A Treviso, in una squadra che lo usa come riferimento offensivo, mette insieme 13.8 punti (ventesimo della serie A) e 7.8 rimbalzi (quarto) conditi da ottime percentuali al tiro: 54% da due, 53.8% da tre, 92.1% dalla lunetta. Numeri che lo rendono il migliore dell’intero campionato per valutazione, a 19.2 per gara.
La Nutribullet è sopra al 50% da due (51.1.%), è fra le più precise ai liberi (quasi l’80%) mentre non è particolarmente brillante dall’arco, undicesima con il 36.6% e molto dipendente dalle serate di ispirazione di Dimsa.
In casa, con un pubblico attivissimo, tende ad aggredire, correre e, a cascata, a trovare tiri con spazio. A rimbalzo, si rimane in mezzo al guado, con 35.2 catturati (undicesimi) e 36.8 concessi (dodicesimi), cifre meno brillanti rispetto a Reggio, quinta per carambole catturate e seconda per quelle concesse.
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