Bonissone: unico vizio, il gol «È tutta una questione di testa»
il personaggio
mAURO PINOTTI
Marc Bonissone, 43 anni, a marzo saranno 44, è l'allenatore della Gualtierese 1965 che milita nel campionato di Seconda categoria girone D del presidentissimo Giovanni Tirelli e che non disdegna di giocare ancora sul campo. Marc, come in carriera ha ancora il piglio del bomber: al suo attivo ha un gol in Coppa Emilia e tre in campionato che hanno permesso alla squadra di salire al quinto posto della classifica in piena zona playoff. E negli ultimi tempi, è sempre sui giornali. Per via di quella che ormai tutti chiamano “Zona Bonissone” dove per “Zona Bonissone” s’intende quel momento conclusivo della partita in cui l’allenatore (Marc Bonissone) decide che è il momento di sbloccare il risultato e butta nella mischia se stesso, venendo regolarmente ripagato da un gol.
L'ultimo risultato è stato quello di domenica scorsa contro il Santos risolto proprio da Bonissone all'82'.
IL LEADER E IL GRUPPO
«So che sto vivendo una favola – confessa Marc Bonissone – Si è creata questa situazione che sta facendo molto parlare di me ma io vorrei che si parlasse anche della squadra ma soprattutto del mio modello di vita. Non ho certamente una squadra “ammazza campionato” ma ho dei ragazzi che si impegnano molto. Si è creato un bellissimo gruppo che sopperisce ad eventuali mancanze dal punto di vista dell'esperienza. Nel tempo si è formato un bello spirito di gruppo che ci permette di affrontare le partite di campionato con grande serenità e anche con avversari più quotati di noi. Tuttavia – prosegue il carismatico bomber-allenatore – abbiamo l'ambizione di fare i playoff e di proseguire il cammino in Coppa Emilia».Le intenzioni di Marc Bonissone sono chiare. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha allenato lo United portandolo dalla Seconda alla Prima categoria. È approdato poi alla Cortilese in Terza categoria per un progetto che riteneva “interessante” che poi non ha avuto sbocchi a causa della pandemia. Mi hanno chiamato a Moglia nel Mantovano dove mi sono allenato.
MENTALITA’
Il presidente Mario Panazza voleva farlo restare ma poi si è presentata un'altra opportunità: «Io voglio fare l'allenatore – ha detto Bonissone - Ho smesso di giocare a calcio nel 2018 perché fisicamente non ce la facevo più. Nel frattempo però mi sono curato, ho rinforzato le ginocchia grazie ad un particolare intervento e sto bene. Ma quello che voglio trasmettere ai giovani è la mentalità che deve essere vincente in un calciatore o in uno che vuole giocare a calcio. Bisogna volersi bene nel senso di allenarsi con impegno senza né bere né fumare. Come dice una locuzione latina di Giovenale “mens sana in corpore sano”. Io a 43 anni riesco a ancora a mantenermi in forma».
Marc Bonissone ha ancora soltanto un vizio che evidentemente fa di tutto per non perdere: il vizio del gol. E non si può certo dire che sia un vizio recente: «Con quello realizzato nel match di domenica 28 scorsa sono 214 quelli realizzati in carriera» dice non senza un po’ di orgoglio.
Nella Bassa il bomber carpigiano lo conoscono tutti: Marc ha indossato le maglie di Bagnolese, Fabbrico, Rolo e Correggio per diversi anni. E a Rolo e a Fabbrico ha indossato anche la fascia di capitano.
Insomma, sembra davvero che Marc Bonissone voglia entrare nella top ten dei giocatori che nonostante l'età continuano a giocare come nel caso di Kazuyoshi Miura, detto Kazu, ex Genoa, che con 54 anni compiuti, è il calciatore più anziano nella storia del calcio.
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