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L’EX PIù AMATO DAI TIFOSI BIANCOROSSI 

Il destino di Max: mai al Pala Bigi contro il suo passato

Adr.Ar.
Il destino di Max: mai al Pala Bigi contro il suo passato

Finora Menetti non ha ancora sfidato Reggio nel palazzetto che è stato teatro dei successi della squadra biancorossa sotto la sua guida

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REGGIO EMILIA. Ancora una volta di fronte, in attesa di ritrovarsi in via Guasco. Quella di domenica è la quarta sfida fra Pallacanestro Reggiana e Max Menetti, l’allenatore più longevo e vincente della storia della società biancorossa. Sino ad oggi, il coach reggiano non è mai tornato da avversario al PalaBigi, il suo palazzo per oltre vent’anni. Nel 2018, dopo l’addio, Menetti è andato a Treviso in A2 guidando subito i veneti alla promozione. Nel 2019/20, la sospensione del campionato causa Covid ha tolto la possibilità del match di ritorno, dopo la vittoria trevigiana nel proprio palazzetto dell’8 dicembre 2019. Un momento di grande commozione, quello, ma nulla di paragonabile a quello che avrebbe potuto regalare una gara in città, di fronte a migliaia di tifosi biancorossi. Nella scorsa stagione, la Unahotels ha disputato i match interni a Bologna, gran parte oltretutto a porte chiuse, e quindi il “ritorno” vero e proprio deve ancora andare in scena. Sulla carta, nell’annata in corso vi sarebbe ancora margine, l’impegno casalingo Unahotels con la Nutribullet è fissato al 13 febbraio, e le possibilità che per quella data i lavori al PalaBigi siano completato sono poco sopra lo zero. A meno di un miracolo, toccherà attendere un’altra stagione per l’omaggio collettivo. Di vicende da evocare ce ne saranno tante, Menetti è cresciuto umanamente e sportivamente a Reggio, ha lavorato nel femminile con la Juvenilia dopo essere stato un giovane assistente di Dado Lombardi nei giorni della semifinale scudetto. Nel 2005-06, assistente di Pasquali, prova a guidare la Bipop alla salvezza negata dalle sconfitte nel finale e dagli strascichi del caso Lorbek. Nel 2010-11, vice di Coen, rimane in carica con l’arrivo di Frates e poi, dopo i gravi problemi di salute dell’Architetto, è lui a guidare la Trenkwalder alla tribolatissima salvezza in A2 nella primavera 2011. In quell’estate, riceve formalmente le chiavi della squadra e non si volta più: promozione in serie A nel 2012, qualificazione ai play-off nel 2013, vittoria nell’Eurochallenge nel 2014, finali scudetto nel 2015 e nel 2016, semifinale di Eurocup nel 2018. Una cavalcata unica, il punto più alto della storia di Pallacanestro condito da un legame fortissimo col pubblico di un reggiano alla guida della squadra della sua città. Potranno mancare altre cose, nei futuri duelli Menetti-Reggio Emilia, ma i ricordi no, mai.

Adr.Ar.

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