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Reggiana stanca e distratta batte la Fermana e resta in vetta col Modena, vittorioso a Imola

Wainer Magnani
Reggiana stanca e distratta batte la Fermana e resta in vetta col Modena, vittorioso a Imola

I granata di Diana passano con Lanini, regalano il pari, segnano il 2-1 con Libutti, falliscono un rigore e soffrono nel finale

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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. Giampiero Boniperti amava ripetere che “nel calcio il risultato non è importante ma è l’unica cosa che conta”. La Reggiana contro la Fermana ha ritrovato la vittoria, con merito ma anche con sofferenza. Un successo prezioso che consente ai granata di rimanere in vetta assieme a un Modena che ha acciuffato a sua volta i tre punti proprio nei minuti di recupero. La nona vittoria di fila ma anche l’ennesimo successo acciuffato nei minuti di recupero. Una divagazione oltre Secchia per rimarcare come questo “confronto a distanza” stia logorando i granata anche se nessuno lo vuole ammettere.

Una partita che ancora una volta la Reggiana ha reso complicata per alcune disattenzioni che iniziano a essere una costante. C’è anche un briciolo di merito della Fermana che, nella ripresa, pur in inferiorità numerica, non ha mai mollato la presa e ha messo a nudo quelle che, in questo momento, sono le difficoltà forse fisiche o forse psicologiche di Rossi e compagni. Comunque sia, si tratta di limiti tutti della Reggiana perché in realtà la Fermana non si è mai resa pericolosa.

Al contrario, la Reggiana si è complicata la vita da sola perché dopo essere passata in vantaggio al 9’ minuto con uno splendido assist di Luciani per il colpo di testa vincente di Lanini (settimo gol personale) ha improvvisamente rallentato la manovra, si è smarrita, lasciando in vita la Fermana che ha approfittato di un pasticcio difensivo di Cauz e Voltolini alla mezz’ora e ha trovato l’insperato pareggio.

Poi ci ha pensato Zamparo a fallire il rigore che si era procurato (39’) del possibile vantaggio (il secondo penalty stagionale fallito dopo quello di Lanini a Imola) ma per fortuna sull’ennesimo calcio d’angolo (42’) è stato bravo Libutti di testa a trovare il gol del vantaggio. Una rete che poi è risultata decisiva. Bisogna aprire una parentesi da “libro cuore” per Libutti che è stato festeggiato come mai è successo dai compagni in campo, da tutta la panchina e da un caloroso abbraccio col mister Diana. Sicuramente è scappata anche una lacrima, soprattutto quando alla sua sostituzione tutto lo stadio gli ha tributato un lunghissimo applauso.

Nella ripresa ci si aspettava una Reggiana rinfrancata e determinata a chiudere la sfida e invece, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di NBaye (14’st) i granata hanno rallentato ancora di più il ritmo, reso la manovra meno precisa e pungente e cosi’ anziché mettere in archivio questo successo aspettando il risultato del Modena che fino all’ottantesimo stava perdendo a Imola, hanno costretto tifosi e dirigenti a trattenere il fiato fino al 95’ quando è arrivato il triplice fischio finale. Va detto che la Fermana non ha fatto niente per ipotizzare il pareggio se non buttare qualche pallone in mezzo all’area che Camigliano e compagni hanno gestito bene. Ma è strategicamente troppo rischioso lasciare aperta una partita che la Reggiana poteva e doveva mettere in cassaforte. Lanini (20’st) ci ha provato con un giochetto da giocoliere condito da un tiro al volo magistrale ma il portiere si è trovato sulla traiettoria della sua sassata. Lo stesso vale per Rossi (25’st) che ha colpito a botta sicura ma all’ultimo si è visto la conclusione deviata in angolo. Questo per rimarcare che la Reggiana poteva andare sul 3 a 1 con alcune giocate individuali ma non ha mai dato l’impressione di dominare l’avversario e la partita. Ciò che invece era accaduto in passato e su questo si deve interrogare il mister Diana.

La Reggiana, in definitiva, ha messo in saccoccia tre punti preziosi tirando un sospiro di sollievo, anche perchè il Modena ha vinto a Imola al 94’ confermando il suo stato di grazia, sotto tutti i profili. La Reggiana, invece, pare tirare un pò il fiato ed è forse comprensibile dopo 17 giornate giocate, per lo più, a grande livello. Ci sta, anche se al prossimo impegno di lunedi’ sera a Chiavari contro l’Entella la Reggiana dovrà tornare a giocare da Reggiana.

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