«Nicolò sei un grande atleta e una grande persona»
reggio emilia. Il Primo Tricolore è la principale onorificenza cittadina
«Attribuiamo questa onorificenza con attenzione, sono in occasioni particolari e per persone di particolare valore - ha ricordato ieri il sindaco Luca Vecchi -. Con Melli, grandi problemi non ce ne sono stati: è difficile non definire oggi Melli lo sportivo reggiano con più talento. Ma non penso solo allo sport, Nicolò è un grande atleta, una grande persona che ha sempre sottolineato l’importanza dell’educazione».
È l’atleta professionista in attività più conosciuto ed è davvero un esempio positivo, un esempio che ha sempre ricordato in ogni occasione il suo legame con Reggio, non solo con lo sport ma con tutta la città, lo abbiamo visto nella primavera 2020, nel momento più difficile della pandemia, quando ha mandato un messaggio di speranza alla comunità in una fase di enorme angoscia.
«Non possiamo che essere orgogliosi di aver assegnato a lui il Primo Tricolore» ha ribadito Vecchi.
Ad ascoltarlo, oltre alla famiglia Melli al completo, tutte le autorità cittadine e tanti amici del giocatore e dei genitori, come il direttore del presidio ospedaliero provinciale Giorgio Mazzi, per decenni a propria volta giocatore, e Werther Pedrazzi, storica firma cestistica del Corriere della Sera, originario di Ligonchio. Un vecchio conoscente è l’assessore Lanfranco De Franco, coetaneo di Melli e come lui ex studente del liceo Ariosto. Un altro che il Melli giocatore lo ha visto nascere è Alessandro Dalla Salda, principale dirigente di Pallacanestro Reggiana sia oggi sia all’epoca dell’esordio in serie A nella Bipop Carire di Fabrizio Frates, in quella che - con gli occhi del 2021 - appare un’altra epoca.
Di acqua ne è passata tanta sotto al ponte per quel ragazzino educato che già a 16 anni era nel mirino della Nba, grazie all’impressionante scioltezza e facilità nel gioco e nei gesti atletici. E che nella Nba è arrivato con tappe a Milano (con una breve sosta a Pesaro in prestito) e poi a Bamberg, la consacrazione al Fenerbahce e la fascia di capitano della Nazionale. Ora, il gran ritorno.
A.A.
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