Tosi: "La Reggiana va ringraziata per quello che sta facendo"
Il direttore sportivo granata applaude il gruppo
REGGIO EMILIA. "Posso solo ringraziare e applaudire questo gruppo per ciò che ha fatto fino a oggi».
Il ds Doriano Tosi allarga l’orizzonte e non si sofferma sulla partita contro la Fermana pur ammettendo: «È vero, ho sofferto perché abbiamo mantenuto viva la partita ma al triplice fischio finale mi sono detto: ma cosa posso chiedere di più da questi ragazzi che dopo 17 partite sono ancora in testa al campionato, imbattuti e hanno 7 punti in più rispetto a due anni fa? La risposta è stata automatica: non posso che elogiarli per ciò che hanno fatto».
È questo spirito di soddisfazione che accompagna il ds granata nell’analizzare la sfida con la Fermana.
Doriano Tosi mette al bando le polemiche e non accetta i musi lunghi di chi è uscito dallo stadio scontento per una prestazione in chiaro scuro della Reggiana.
«Lo so anch’io che la nostra squadra poteva e doveva chiudere la partita, così come sono cosciente che ci sono periodi in cui sei meno brillante. Diciamo anche logoro, seppur inconsciamente, però a un gruppo che ha fatto quello che hanno fatto questi ragazzi cosa posso imputare? La Fermana non ci ha mai impensierito, abbiamo regalato loro il pareggio ma subito dopo ci siamo ripresi il vantaggio. Oggi gli avversari ci studiano e contro di noi fanno tutte le partita della vita perché vogliono compiere la grande impresa di batterci. Io dico che dobbiamo essere riconoscenti a questo gruppo che ha conquistato 39 punti in 17 partite e che nonostante un agguerrito Modena, che sapevamo fin dall’inizio essere il competitor favorito, è ancora lì a tenere testa ai cugini, anzi è da dodici giornate che staziona al comando della classifica».
C’è in effetti da chiedersi cosa pensa il Modena che nonostante le nove vittorie di fila non riesce a scrollarsi di dosso la Reggiana: un concetto che Doriano Tosi ripete e sottolinea con vigore.
«Se mi volto indietro e vedo quello che abbiamo fatto riesco a comprendere fino in fondo ciò che è stato il nostro cammino. Certo, spetterà al nostro staff analizzare, valutare e capire certe dinamiche ma io non posso che essere grato, soddisfatto e riconoscente di ciò che hanno fatto fino a oggi questi giocatori. Non nascondo che domenica ho sofferto perché fino al triplice fischio finale ero in ansia perché volevamo a tutti i costi questi tre punti, però questo è il calcio» spiega.
Il ds non si sofferma molto sull’ipotetica arrabbiatura del tecnico Aimo Diana che ha lasciato lo stadio in fretta e furia dopo aver parlato con il patron Romano Amadei.
«Il tecnico era nervoso perché immagino avrebbe voluto chiudere la partita con il terzo gol ma questo è il campionato di serie C anzi è una legge non scritta del calcio. Per questo non mi soffermo sulla partita vinta, meritatamente, contro la Fermana ma allargo l’orizzonte alla stagione che stiamo disputando» rivela.
Tosi vuole archiviare in fretta il successo contro la Fermana e cancellare gli eventuali mal di pancia per riversare tutte le attenzioni sulla prossima sfida di lunedì sera a Chiavari contro l’Entella.
«Dobbiamo pensare a concentrare tutte le nostre energie su questa partita per cercare di portare a casa le penne. Inutile rimarcare quelle che saranno le difficoltà del match, contro un avversario che è in serie utile da otto giornate (18 punti) e che è in grande forma. Un avversario che era accreditato per la vittoria finale e che sta dimostrando tutto il suo valore».
Il dirignte granata spende poi parole di miele per Libutti: «A Lorenzo vogliamo tutti bene e sono già cinquanta volte che lo chiamo per rinnovare il contratto. È un ragazzo d’oro e siamo tutti felici per il suo gol e per le manifestazioni d’affetto che gli hanno manifestato i compagni e i tifosi. È stato uno spettacolo. È un ragazzo che ricorderò per tutta la mia vita».
Tosi spende anche una parola per il debuttante Michele Cremonesi anche se venti minuti in campo sono pochi niper avere un’idea del giocatore: «Ho fiducia in lui a prescindere perché lo ritengo un giocatore forte per la categoria. Sono certo che ci darà una mano».
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