Unahotels in esilio sino a fine stagione Danno economico da 500mila euro
La rabbia dell’ad Dalla Salda: «I lavori al Bigi non si concluderanno a gennaio come previsto»
Nicolò Valli
reggio emilia. «La data del 23 gennaio che ci era stata indicata come rientro al pala Bigi non sarà rispettata. I lavori sono in grave ritardo, e stiamo di conseguenza programmando di concludere la stagione all’Unipol Arena».
Difficile parlare di colpo di scena o di doccia gelata ascoltando le parole dell’ad biancorosso Alessandro Dalla Salda, perché era ormai chiaro da settimane l’ordine delle cose.
La Unahotels si prepara quindi ad altri mesi lontano dalle mura amiche, con i tifosi costretti a scegliere se restare a casa o sobbarcarsi il viaggio verso Bologna.
«Negli ultimi giorni ho dialogato con l’amministrazione pubblica e la notizia è questa, saranno loro stessi a ufficializzarla - chiarisce l’ad durante la conferenza allo stoRE per la campagna abbonamenti per la coppa - ne abbiamo preso atto e ci siamo attivati subito, perché tra un po’ all’Unipol Arena ripartiranno tutti gli eventi e abbiamo bloccato le date. Rischiavamo infatti di subire, oltre al danno, la beffa. I dettagli li chiarirà il Comune, ma è evidente che resteremo a giocare sotto le Due Torri almeno sino al termine della stagione regolare».
Il danno è notevole, sia da un punto di vista economico (si parla di quasi 500 mila euro tra mancati ricavi e costi per il trasferimento) sia tecnico: nonostante il rientro degli Arsan il fattore campo sta mancando non poco alla squadra di Attilio Caja, soprattutto nelle gare meno appetibili.
«Siamo dispiaciuti, anche se non è responsabilità nostra - ribatte Dalla Salda - nella passata stagione la scelta è stata condivisa: con la capienza originariamente fissata al 25% avremmo tagliato fuori diversi abbonati, e inoltre al pala Bigi c’erano problematiche legate al Parquet. Dallo scorso inverno si era detto che dovevano partire i lavori e invece così non sarà. Per il girone di ritorno eravamo pronti a lanciare una campagna abbonamenti che sarebbe stata fantastica: tutti ci dicono che non vedono l’ora di tornare a casa».
Il dirigente rigira la domanda al Comune in merito ad un possibile risarcimento per quanto subito, ma su una cosa è certo: gli sforzi intrapresi dai tre soci in questi due anni vanno premiati.
«Guardando il lato positivo l’assessore Curioni mi ha assicurato che una volta terminati i lavori il Palazzetto sarà molto bello: punteremo a riempirlo. Nel frattempo, abbiamo bisogno dei nostri appassionati: il rischio di perdere qualcuno non più abituato a venire al palazzo c’è, ma altri se ne sono aggiunti o non vedono l’ora di riabbracciarci. Crediamo - chiude Dalla Salda - di non aver fatto nulla di male per non avere gente al nostro fianco».
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