Bagnolese e Correggese a reti bianche nel pantano
Pochissime le occasioni su un campo al limite della praticabilità: nel finale il biancorosso Landini entra e prende il palo
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Bagnolese e Correggese indossano gli occhiali (0-0). Nella risaia del Fratelli Campari, finisce senza reti il derby tutto reggiano dell’Immacolata. Col terreno di gioco ai limiti della praticabilità (e forse anche oltre...), più che una gara di calcio è stata una vera e propria battaglia. Un pomeriggio surreale, con tanta acqua, fango e luci artificiali accese già nell’intervallo.
Uno scenario che ha esaltato ancora di più le doti di grinta e di determinazione della Bagnolese, ma penalizzato quel briciolo di tecnica in più della Correggese. Un risultato finale comunque giusto, con i rossoblù che hanno fatto meglio nel primo tempo, mentre i biancorossi sono usciti con maggior piglio nella ripresa.
La compagine di Lauro Bonini (ex di turno) recrimina per la rete annullata a Capiluppi al 35’ della prima frazione, per il fuorigioco sbandierato dal collaboratore Cardinali. Tutto è scaturito da una punizione di Rustichelli toccata per Micheal, che ha esploso un destro che si è stampato sul palo interno alla sinistra di Mora. La sfera si è poi indirizzata appena fuori dall’area piccola, dove il tap-in in corsa di Capiluppi a porta praticamente vuota è stato vanificato dalla segnalazione dell’assistente sotto la tribuna principale. Episodio dubbio anche per la Correggese quasi allo scoccare della mezz’ora della ripresa, quando sugli sviluppi di una mischia nell’area rossoblù spunta un braccio un po’ alzato nel murare un tiro ospite.
Poche le occasioni da gol e nel finale potrebbe starci il colpaccio per la Correggese, ma il neo-entrato Landini (figlio dell’ex rossoblù Luis ed in estate in prova alla Bagnolese) fa tremare il palo
Una gara che è stata a rischio fino al fischio d’avvio, dato che la forte pioggia (a tratti anche mista a neve) delle ore precedenti ha messo ancora più a dura prova un campo non al meglio delle condizioni. L’arbitro Borriello non ha mai avuto dubbi sul fatto di giocare (o almeno di iniziarla per poi capirne gli sviluppi), al punto da non effettuare prima del via nessuna prova di rimbalzo del pallone.
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