Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio serie c 

«L’Entella ritroverà la vera Reggiana»

Wainer Magnani
«L’Entella ritroverà la vera Reggiana»

L’ex tecnico granata Luciano Foschi sul posticipo di lunedì «Giocare sul sintetico possibile insidia per i granata»

3 MINUTI DI LETTURA





Wainer Magnani

reggio emilia. L’allenatore reggiano Luciano Foschi ha seguito passo passo la Reggiana di Aimo Diana e anche domenica era allo stadio contro la Fermana.

«La Reggiana ha avuto un buon approccio - rimarca l’ex tecnico granata - perché dopo 9’ era già in vantaggio ma poi si è fermata e ha pensato di gestire la partita. Questo è un atteggiamento mentale pericoloso perché le partite vanno chiuse e sono certo che questa gestione non piace a Diana. Un campanello d’allarme perché era già successo contro la Viterbese. Non discuto la vittoria perché la Fermana non è una squadra attrezzata per mettere in difficoltà la Reggiana».

«I granata - incalza - sono bravissimi a gestire i tempi della partita e sono anche autorizzati a governare i momenti della gara. Parlo ovviamente di Cigarini in primo luogo ma anche Rossi, però gli altri compagni non lo devono seguire ma continuare ad andare a mille all’ora».

Possibili cali fisici? Foschi mette in conto una certa stanchezza ma crede che questa non influirà nelle prestazioni dei granata.

«Un po’ di stanchezza ci può stare perché mancano due partite alla fine dell’andata e tre alla sosta ma la Reggiana ha tanti cambi e l’allenatore ha utilizzato tutto l’organico a disposizione - spiega - non vedo difficoltà fisica ma piuttosto psicologica che, come detto, è nella logica perché vincere i campionati significa essere una squadra che sa stare in testa a livello mentale. Bisogna essere preparati a sopportare certe pressioni e non è facile farlo per tutto il campionato. Chiaro che la Reggiana non se lo può permettere perché ci sono altre due squadre, Modena e Cesena, che ti tengono sveglio e non hai sei o sette punti di vantaggio».

Domenica Diana era molto arrabbiato e Foschi, da allenatore lo giustifica.

«L’allenatore non si aspettava quel tipo di prestazione. Doveva vincere e l’ha fatto ed è ciò che conta, ma anche io in tribuna ero arrabbiato per il comportamento della squadra. Se fai possesso palla sterile sul 4 a 0 mi arrabbio ma poi mi passa. Se però lo fai quando il risultato è in bilico, è logico essere contrariati. Capisco anche che non avesse voglia di andare al cospetto dei giornalisti e raccontare delle bugie, per cui ha preferito andare a casa. Io avrei fatto la stessa cosa».

Ora l’attenzione è sulla sfida di lunedì sera a Chiavari contro l’Entella.

«È un vantaggio per la Reggiana affrontare l’Entella - spiega Foschi - perché è una partita che si prepara da sola. Diana non avrà bisogno di motivare il gruppo dato che è uno scontro diretto. Forse dovrà invece stemperare le eventuali tensioni. Certo, l’avversario è di valore perché l’Entella è stata costruita per salire in serie B. Ora è al quarto posto ed è in netta crescita. Ha ripreso a marciare a buon ritmo: nelle ultime sette partite ha conquistato cinque vittorie e due pareggi. La Reggiana dovrà prepararsi bene dal punto di vista tecnico più che agonistico e la grande insidia può essere il terreno di gioco in sintetico, variante cui i granata sono meno abituati».

«Lunedì sera ci sarà da correre e tanto, perché il campo in sintetico di porta a far viaggiare la palla, contro un Entella che ha qualità: ha avuto delle difficoltà all’inizio del campionato ed è in ritardo ma è una squadra forte. Credo - conclude - che sarà una partita ad armi pari».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google