Matteo Superbi ds dell’Entella «È vero, stiamo bene la Reggiana di più»
L’inossidabile ds della formazione ligure spiega il momento «Siamo in crescita e ora rientrano anche gli infortunati»
Luigi Cocconcelli
REGGIO EMILIA. Con Ursino al Crotone e Marchetti al Cittadella vanta il primato di longevità nel ruolo di direttore sportivo. Questa è la quattordicesima stagione per Matteo Superbi all’ Entella. A Chiavari è arrivato nel 2008, in eccellenza.
Qual è il segreto di questa longevità?
«La stabilità e qualità della proprietà, noi qua all’Entella siamo fortunati ad avere una presidenza così, che dà continuità al lavoro, nel corso degli anni si è rinsaldato un bel gruppo, siamo partiti dai dilettanti, vinto e perso, arrivati anche in serie B , le basi societarie sono solide».
Entella che lunedì sera, nel posticipo serale con la Reggiana, si gioca forse una delle ultime possibilità di inserirsi in pianta stabile nella corsa per la promozione diretta. Superbi ne è consapevole, per quanto si sforzi di non mettere eccessiva pressione sulla sua squadra.
«Il campionato – dice il ds dei liguri – è ancora lungo, per me si deciderà come al solito tra febbraio e marzo, determinante sarà la continuità, Reggiana e Modena al momento viaggiano ad una marcia superiore, chiaro che per noi accorciare la classifica potrebbe rappresentare la svolta, ma non sarà facile».
Che Reggiana si aspetta di trovare?
«Una squadra forte, che gioca bene, fin dall’inizio avevo pensato che avesse allestito una formazione completa in ogni reparto, ricca di valori tecnici, con elementi di esperienza, il fatto che finora non abbia mai perso testimonia la sua solidità, a noi piacerebbe infrangere quello zero nella casella delle sconfitte, ma ci vorrà una prestazione importante».
Ultima chance per rientrare a pieno titolo nella corsa al primo posto?
«Per noi questo è un poco l’anno della rifondazione, il campionato scorso per risultati è stato forse il più brutto in assoluto, da qui in estate l’idea di ripartire un poco da zero, cambiato molto, dato fiducia ad un allenatore come Volpe che conosce l’ambiente ma in pratica alla prima esperienza con i grandi, in avvio abbiamo registrato qualche battuta a vuoto, era un prezzo in parte da mettere in conto di pagare, ma ora siamo in ripresa, vogliamo scalare più posizioni possibili».
La Virtus Entella non perde da 8 partite, ha messo insieme cinque vittorie nelle ultime sei gare. Cosa significano questi dati? Che è stata trovata la quadra?
«Siamo in costante crescita, abbiamo recuperato anche qualche infortunato, vogliamo sfruttare, capitalizzare e il buon momento fisico e mentale, consci che di fronte troveremo chi è capolista non per caso, che ha tutte le carte in regola per arrivare sino in fondo».
Si giocherà su un campo sintetico ed un poco più stretto, potrà incidere?
«Le misure negli anni sono state adeguate, in fin dei conti è omologato anche per la B, direi che è la struttura dello stadio, all’inglese, con le tribune a ridosso del terreno a dare l’impressione di dimensioni ridotte, quanto alla superficie è vero, è più veloce, ed il fatto di poterci giocare ed allenare negli anni ci ha favorito, non a caso raccogliamo più punti in casa che fuori, ma non credo sia un handicap per la Reggiana».
Perché?
«Per la sua struttura, è una squadra molto tecnica, si affida al palleggio, gente del calibro, faccio un esempio, di Cigarini, Rossi, Radrezza sa adeguarsi , non va di certo in difficoltà per un terreno più veloce, anzi».
C’è la convinzione, in molti, che di solito in C il girone di ritorno sia un altro campionato rispetto all’andata, per la possibilità di massicci interventi sul mercato,sarà così anche quest’anno?
«Di solito è vero che il girone di ritorno è diverso, perché le squadre con mesi di lavoro alle spalle crescono, sinceramente non mi aspetto dalle prime, Reggiana, Modena, Cesena, noi, lo stesso Pescara grandi stravolgimenti nelle rose, si cercherà forse qualche correttivo, di migliorare dove se ne intravede necessità ed opportunità, ma nulla di particolare».
Sarà anche così, ma intanto il Modena pare intenzionato a bussare alla porta del Cesena per Bortoluzzi….
«Le voci di mercato sono sempre esistite...».
Ma riguardano anche voi. Si è letto ,ad esempio, di sirene dalla serie B per Magrassi, autore di 15 gol nel campionato scorso nel Pontedera ed avviato anche in qusto alla doppia cifra, c’ è qualcosa di vero o per voi è incedibile?
«Ho letto anch’io, ma finora nessuno mi ha contattato, forse sono suggestioni dopo la doppietta di domenica scorsa, adesso è il periodo delle voci messe in giro dai procuratori, noi , anche se in fatto di attaccanti bravi e di valore siamo ben forniti, vorremmo tenerli tutti, a partire da Magrassi, fosse per me là davanti non mi priverei di nessuno».
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