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L’INTERVISTA 

Cigarini e la seconda giovinezza «A Reggio per coronare un sogno»

nicolò valli
Cigarini e la seconda giovinezza «A Reggio per coronare un sogno»

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il personaggio

nicolò valli

«Dobbiamo arrivare a fine anno a quota 90: non mi interessa contro chi giochiamo o la media punti, ogni domenica deve essere una vittoria, altrimenti torno a casa e non sono sereno». Sua moglie e i suoi tre figli piccoli sono avvisati: in questi mesi Luca Cigarini ha una priorità, ed è quella di riportare la Reggiana in serie B.

È anche per questo motivo che in estate ha scelto di sposare la causa granata; l’aria di casa gli ha fatto accendere quella fiammella che per sua stessa ammissione si era spenta: «Mi mancava giocare nella squadra della mia città- commenta il regista- Tornare a vivere a Reggio mi ha permesso di riassaporare il gusto delle piccole cose. Ho preso il patentino da allenatore perché a 35 anni cominciavo a farmi qualche domanda, ma per il momento lo lascio lì. Vincere, infatti, aiuta a stare bene».

Parla da leader, Cigarini, galvanizzato dalla fascia di capitano ricevuta nel corso della gara contro i marchigiani; allora tocca a lui tranquillizzare i tifosi più scettici dopo due partite non brillantissime: «È normale nell’arco di un campionato andare incontro a partite più vivaci ed altre invece dove fai più fatica – dichiara – non possiamo dominare tutte le gare, a volte bisogna anche gestire. Siamo consapevoli di non aver fatto la nostra miglior prestazione ma abbiamo comunque conquistato tre punti importanti. Ci stiamo preparando per la gara con l’Entella: andiamo ad affrontare una squadra quotata, partita con qualche difficoltà ma che dispone di un organico di valore e che ora sembra abbia trovato la quadra».

L’impegno è sicuramente arduo e il campo sintetico potrebbe favorire i padroni di casa. «Il sintetico qualcosa può toglierci poiché non siamo abituati, ma in questo periodo forse meglio trovare campi simili rispetto a quelli su cui abbiamo giocato ultimamente. Dovremo avere una mente aperta, ma la Reggiana non deve farsi più problemi del dovuto». Alla sua prima esperienza in C, ha trovato un campionato complessivamente buono con la presenza di 3-4 squadre sopra la media. I tifosi stravedono per lui: il segreto non risiede però tanto nei suoi piedi, quando nella forza mentale: «Le risposte le ho sempre date sul campo, sono molto contento dell’affetto dei tifosi che amano la Reggiana a prescindere dai risultati; noi siamo però stati bravi, perché disputare un’annata di vertice aiuta a creare entusiasmo. Mi sento bene mentalmente e questo fa la differenza; durante le gare mi prendo a volte qualche pausa, e dunque ci sono ancora margini di crescita». Impossibile non spendere due parole per Lorenzo Libutti, decisivo domenica scorsa contro la Fermana: «È un ragazzo eccezionale, che dà il 110% ed è un’atleta impeccabile, ci fa enorme piacere che abbia risolto lui la partita. Speriamo che arrivi anche il momento di altri giocatori in questo momento poco impiegati».

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