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«Gli arbitri ammettono gli errori? È segno di grande personalità»

Nicolo' Rinaldi
«Gli arbitri ammettono gli errori? È segno di grande personalità»

Il presidente dei fischietti reggiani, Alessandro Ruini a proposito dei due casi di partite che andranno ripetute

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Nicolo' Rinaldi

REGGIO EMILIA. Spesso si pensa che gli arbitri siano ben poco propensi ad ammettere i propri errori: tuttavia le recenti vicende del calcio dilettantistico indicano l'esatto contrario, non soltanto nel panorama reggiano. Per quel che concerne il girone C di Prima Categoria, la sfida Virtus Libertas-Quattro Castella del 28 novembre dovrà essere ripetuta: sul campo i matildici hanno prevalso col punteggio di 1-3, ma il direttore di gara ha ammesso un errore tecnico rilevato dai padroni di casa. Dopo aver interrotto la gara per ammonire il portiere del Quattro Castella, il signor Carlo Vlachakis di Bologna ha deciso che venisse effettuata una rimessa in gioco, scodellando il pallone: il regolamento vuole invece che la partita riprenda con un calcio di punizione a favore della squadra avversaria, in questo caso la Virtus Libertas. Un altro episodio emblematico è avvenuto invece domenica scorsa in terra parmense, nel gruppo A di Promozione: la Futura Fornovo Medesano ha piazzato il blitz per 1-2 sul terreno del Vigolo Marchese, ma il fischietto del reggiano Luca Fontanelli non ha convalidato una rete ai beniamini locali.

Nella fattispecie, si è trattato di un gol su rigore regolarmente realizzato: la palla però è fuoriuscita attraverso un buco nella rete, traendo così in inganno il direttore di gara. Pronta l'ammissione dell'errore, già all'interno del referto di gara: la partita verrà rigiocata.

«Da un lato sono dispiaciuto, perché queste sviste non dovrebbero mai accadere - sottolinea Alessandro Ruini, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri di Reggio - D'altro canto, si tratta di situazioni che possono capitare: così come un attaccante sbaglia un tiro in porta o un portiere fallisce un intervento, anche chi dirige un confronto può commettere pecche o imprecisioni. In fin dei conti pure noi siamo esseri umani, e non bisogna dimenticarsene».

Poi però c’è un aspetto che esula dai casi in sè: « Al tempo stesso, sono felice per l'assoluta correttezza espressa da entrambi gli arbitri in questione - rimarca Ruini - In effetti, fino a poco tempo fa era quasi impossibile che un arbitro affermasse di avere sbagliato: questa volta invece è accaduto, e nell'occasione ritengo che entrambi i direttori di gara si siano comportati in modo esemplare e autorevole. Spero proprio che sia l'inizio di una pagina nuova: quando si verificano episodi simili, noi stessi dobbiamo essere i primi ad assumere con fermezza le responsabilità che ci riguardano».

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