Unahotels, Strautins in campo Leo Candi invece resta ai box
L’ala lettone è guarita dall’infezione che lo ha tenuto fermo per un mese Il capitano è invece alle prese con una distorsione alla caviglia che richiede riposo
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Pronto a tornare dopo le incertezze e le attese. Domenica con Brindisi la Unahotels potrà nuovamente schierare Arturs Strautins, fermo da un mese per un’infezione da mononucleosi (in origine scambiata, per sintomi similari, per un’influenza).
L’ala lettone ha ormai recuperato dal problema fisico, in settimana ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e domani potrà dare una mano ai compagni di squadra, aumentando le opzioni tattiche di coach Caja contro una formazione, la Happy Casa, con tanti atleti duttili.
I biancorossi dovranno probabilmente fare ancora a meno dell’altro convalescente, Leo Candi, reduce da una distorsione alla caviglia sinistra in allenamento che l’ha tenuto fuori anche mercoledì dalla gara di coppa.
Il capitano è impegnato nelle terapie, la “scavigliata” non è ancora rientrata e il dolore nei movimenti rimane abbastanza elevato.
Non vi sono particolari preoccupazioni a lungo periodo, ma al momento la linea è quella della prudenza: a meno di un miglioramento netto nelle ultime rifiniture, Candi dovrebbe quindi rimanere ancora a sedere contro i pugliesi, per guardare poi al prossimo appuntamento di mercoledì in Fiba Europe Cup.
In attesa di rivedere dopo oltre un mese l’organico al completo, si potrà quantomeno saggiare le condizioni di Strautins: «Non è stato un periodo facile, sono stato male a lungo, con la febbre, sudavo tanto e spesso, c’è voluto del tempo ma ora sto decisamente meglio, in settimana sono riuscito a lavorare bene e sono pronto a giocare, spero di poter dare una mano», racconta il giocatore lettone. Un poco di emozione sarà inevitabile: «sarà bello poter tornare a giocare, i primi giorni in particolare avevo poche energie, per una decina di giorni non è stato facile, adesso che il problema se ne è andato sono più sereno, le cose vanno decisamente meglio e mi fa piacere poter dare una mano ai miei compagni», rivela.
Adesso, c’è da pensare alle partite ma pure a un tono atletico inevitabilmente da ritrovare: «È vero che sono rimasto fermo tanto, ma ho ripreso a lavorare bene, certo non sono al 100% ma ogni giorno migliore. La condizione arriverà, credo comunque di poter già essere utile, ci vorrà un poco per ritrovare la piena fisicità ma intanto posso giocare, e sono contento». In queste settimane passate a fare lo spettatore, ha visto una Reggio brillante in coppa e meno concreta in campionato, dove forse manca qualche punto.
«La squadra ha sempre giocato bene e con attenzione, in serie A non siamo stati fortunati, ma non abbiamo mai fatto mancare l’impegno», riflette.
La prossima tappa non è delle più semplici, di fronte a una rivale tosta e attrezzata come Brindisi.
«Li conosciamo, sono forti, anche l’anno scorso quando li ho affrontati con Varese ho potuto vedere quanto siano forti. Sono lunghi, atletici, potenti, nel mio ruolo hanno dei giocatori che possono far bene sia vicino al ferro che fuori dall’area, sono duttili e solidi. Noi dobbiamo farci trovare pronti per la partita, non ci sono altri segreti particolari, dobbiamo essere pronti per reggere contro la loro forza».
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