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Tra la Conad Volley e Cantù è già una sfida che profuma di playoff

Francesca Manini
Tra la Conad Volley e Cantù è già una sfida che profuma di playoff

Entrambe le squadre occupano il terzo posto in classifica intanto Diego Cantagalli scalpita: «Ora tocca a me»

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Francesca Manini

REGGIO EMILIA. Vola in alto la Conad Volley Tricolore, che oggi scenderà in campo per la sua terza gara in otto giorni. Il tour de force dell’Immacolata le ha regalato finora sei punti, i primi tre arrivati domenica scorsa al Bursi contro Cuneo e gli altri tre raccolti mercoledì a Ortona, per un totale di 17 punti in classifica che valgono il terzo gradino del podio, da difendere dall’attacco delle numerose pretendenti.

Giunti all'undicesima giornata, che andrà in scena alle 15 di oggi al pala Bursi contro la Pool Libertas Cantù, l’alta classifica è infatti affollata: fatta eccezione per Castellana Grotte, prima a 23 punti, seguono Bergamo a 19, Conad, Motta e Cantù a 17, Cuneo, Lagonegro e Sante Croce a 15.

Da qui l’importanza della sfida odierna: Garnica e colleghi vogliono continuare a sognare in grande devono fermare l’avanzata di Cantù, che mercoledì ha tirato fuori le unghie vincendo al tie-break contro Bergamo. Scatenati Hanzic, Motzo e Copelli, tre bocche di fuoco che l'A2 reggiana dovrà marcare a uomo per neutralizzarli il prima possibile. Importante la presenza a muro, precisa la ricezione: per battere la formazione di Battocchio servirà una grande prestazione corale.

Dalla sua, la Conad ha il pubblico amico e l’entusiasmo di chi è riuscito a compiere un capolavoro a fronte dell’assenza di ben tre titolari – Cantagalli opposto, Marretta banda e Scopelliti centro – più quella della riserva dell’opposto, ovvero Suraci. Altra buona notizia è che l’infermeria inizia a svuotarsi, con Diego Cantagalli rientrato in campo per gli ultimi due set a Ortona, sua ex squadra. E ora pronto a fare la sua parte in quest’avventura. «Essere fuori dal campo per due mesi è tantissimo tempo e per un agonista è molto triste, sono davvero felice che questo periodo sia finito – commenta Cantagalli jr – si è trattato solo punto di partenza, la strada è ancora lunga ma era importante rimettere piede in campo per tornare a dare il mio contributo. A Ortona siamo stati molto bravi in battuta proprio come contro Cuneo, ci siamo concessi pochi errori gestendo bene le varie situazioni. Ciò che ci ha contraddistinto però è stata la grinta, che in molte partite fa la differenza».

Sono questi secondo l’opposto giallorosso dunque gli elementi su cui contare, dalla battuta alla determinazione, passando per una lunga panchina che anche oggi sarà chiamata a dare il proprio contributo.

A fronte dei tanti infortuni incorsi, hanno trovato spazio infatti i due giovani Held e Mian, entrambi posto quattro ma con il secondo pronto a cimentarsi da opposto, così come si è fatto spazio il senatore Sesto, al suo quarto anno nella scuderia reggiana. Importante anche il contributo delle giovanili di Pieve per gli allenamenti, alla sfortuna si reagisce giocando di squadra, allargata.

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