Annientata Brindisi Prova di forza della Unahotels
I biancorossi sono i padroni del match all’Unipol Arena La serata magica funestata dall’infortunio di Baldi Rossi
Linda Pigozzi
REGGIO EMILIA. Bella, bellissima. E vincente. Con una prova di forza senza precedenti in stagione, la Unahotels si prende i due punti in palio nella sfida contro l’ambiziosa Brindisi. Con una gran difesa, i biancorossi costringono l’opaca Happy Casa a infinite pause offensive e, in un terzo quarto strepitoso, mettono già il sigillo sul match. Il successo fa schizzare in alto le quotazioni dei reggiani che, da quanto visto ieri all’Unipol Arena, possono legittimamente aspirare a entrare fra le otto che, quando sarà il momento, battaglieranno per sollevare la Coppa Italia.
A funestare la serata perfetta è solo l’infortunio occorso nel primo tempo a Baldi Rossi che, in seguito a un contatto, sbatte a terra con violenza il ginocchio destro e deve lasciare il parquet. Oggi il lungo sarà sottoposto ad accertamenti per stabilire la gravità dell’infortunio. Oggi si valuteranno pure le condizioni di Leo Candi, out contro Brindisi a causa del guaio alla caviglia. Vista l’assenza del suo capitano, Caja al via decide di giocarsela parte con Cinciarini, Thompson, Olisevicius, Johnson e Hopkins. Di là, Vitucci non stravolge il solito starting five che vede Perkins, Clark, Chapell, Perkins e Adrian.
Si segna che è un piacere a inizio gara: Brindisi prova subito a inserire il turbo, ma Reggio è sul pezzo e, con lucidità, vola avanti dopo 2’ (7 a 5). Si viaggia a un ritmo elevato: la Unahotels tiene il vantaggio fino alla metà del quarto quando, dopo un paio d’errori offensivi, viene superata dai brindisini complici i colpi sferrati dal cinico Perkins . Le sofferenze reggiane sembrano concludersi nel finale di quarto. A 120” al primo gong, Crawford e qundi Diouf (splendidamente servito da Cinciarini) dicono +4 (18 a 14). Imprendibile, Perkins riduce a due punti il gap. E così, sul 18 a 16, si chiude un primo periodo di gioco in cui le due rivali hanno lottato ad armi pari.
Sono dell’azzurro Diouf i primi punti del secondo periodo. Brindisi si porta subito a stretto contatto. Ma presto torna a farsi sentire la forza di Reggio: lo schiaccione di Johnson e quindi l’appoggio di Hopkins lanciano la Unahotels al + 6 (24-18), primo consistente vantaggio del match, mentre Brindisi, ben assediata dai biancorossi, continua ad aver la mira storta. È Udom, al 14’, a sbloccare l’Happy Casa: alla sua tripla fa seguito il canestro dell’ex Gaspardo. In un niente, la squadra ospite s’è riportata sul -1 (24-23).
La risposta reggiana arriva con la tripla strappa-applausi di Olisevicius cui seguono i cinque punti di Wes Clark che ribaltano il risultato (27-28). Cinciarini si mette il mantello da supereroe e, con quattro punti di classe e d’astuzia, consente ai suoi di entrare nell’ultimo minuti del quarto avanti di tre (31 a 28). Olisevicius ci mette il carico per il nuovo +5. Gaspardo con un acuto chiude poi il primo tempo sul 33 -31.
La Unahotels alza le paratie difensive, costringendo gli avversari a una serie di errori al tiro. Spinta dai canestri di Olisevicius, al 16’ Reggio è decisamente in fuga, mentre Brindisi via via si sbriciola. Ormai padroni del match, i biancorossi mettono insieme un imperioso break da 18 a 3 e dilatano la forbice del vantaggio sino al +17 (51-34 al 17’) con buona disperazione del tecnico ospite Vitucci che non vede i suoi segnare per oltre 6’. A chiudere il parzialone reggiano è Redivo che la mette da tre dando il primo, vero, sussulto del quarto all’altrimenti abulico team ospite. In scioltezza i biancorossi entrano nel periodo conclusivo avanti di 18. Vantaggio, sia detto, meritatissimo. Alla ripartenza s’avvertono, debolmente, segnali di reazione degli ospiti. Che però si limitano a ridurre il divario di 5 punti (58-45). Time-out di Caja poi Thompson punge e ricaccia con decisione indietro gli avversari. Anche se Brindisi ha alzato il ritmo, i biancorossi non perdono colpi. D’autorità, attorno alla metà del quarto, Hopkins fa volare i suoi al +22 (67-45). È fatta. È già finita lì, nei fatti.
Domenica si scenderà a Pesaro che sabato sera ha fatto a fette la Treviso di Menetti, prima però c’è il durissimo impegno di coppa. Alle 18 di mercoledì, i biancorossi saranno di scena a Kiev nella trasferta forse più impegnativa della seconda fase della Fiba Europe Cup.
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