«Ho dato il meglio nella seconda manche la più difficile Non mi pongo limiti»
Un esordio coi fiocchi per “Razzo” nello slalom speciale «Gara insidiosa, ho fatto ricorso all’esperienza maturata»
REGGIO EMILIA. «La forma migliorare resta ancora da perfezionare, ma per questa prima giornata di gare non posso che riconoscermi pienamente appagato».
Dalle alpi francesi, dove ha appena concluso il debutto stagionale e sta ricevendo i complimenti dei colleghi e dei tecnici della nazionale italiana della Coppa del Mondo di slalom, lo slalomista reggiano Giuliano Razzoli non nasconde la propria personale soddisfazione per la classifica ottenuta. «Sono contento – precisa – soprattutto della seconda manche odierna perché era la più difficile e nella quale ho dovuto far ricorso all’esperienza che ho maturato in tanti anni di competizioni. Piste come questa sono piene di insidie e basta un attimo per rovinare mesi di preparazione. Prendo dunque il buono della giornata e mi preparo al seguito della stagione». Prima di tornare a casa a festeggiare il Natale è infatti atteso dalla seconda tappa di Coppa. Sta volta in Italia, a Madonna di Campiglio; l’appuntamento è per mercoledì 22 dicembre e si gareggerà nelle ore pomeridiane, pre-serali. A rendere ancora più sorridente il piazzamento del “Razzo” c’è il confronto con i precedenti impegni disputati sulle stesse piste transalpine. L’ultimo slalom mondiale in Val d’Isere risale al 2019 (poi c’è stata una sosta forzata a causa del Covid) e venne conquistato dal francese Pintuarult; Gross ottenne il terzo posto. Bisogna poi risalire sino all’inverno 2013 per rivedere un altro podio italiano.
Il buon avvio di stagione induce a pensare ad un “bis” a distanza ravvicinata? O si guarda addirittura alle Olimpiadi? Sarebbe la quarta volta. «Al momento non mi pongo limiti – conclude Razzoli aggirando la domanda – e dico solo che ci provo ogni volta che scendo in pista. Soprattutto quando le mie condizioni fisiche e quelle ambientali del luogo in cui si gareggia non mi sono nemiche. Sono abituato a lottare, a volte a soffrire, ma non lascio mai nulla di intentato. Pigliamoci dunque questo bell’inizio d’inverno agonistico. Il resto lo scopriremo insieme».
L.V.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
