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Il ciclone nerazzurro cancella il Cagliari L’Inter fa poker e vola al primo posto

Nicola Stefanini
Il ciclone nerazzurro cancella il Cagliari L’Inter fa poker e vola al primo posto

Doppietta di Lautaro (che si fa parare un rigore), Sanchez e Calhanoglu mandano in orbita la squadra di Inzaghi

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Nicola Stefanini

Una partita giocata e vinta da grande squadra consegna con merito all’Inter la testa della classifica con un punto di vantaggio sul Milan, tre sull’Atalanta e quattro sul Napoli. Cagliari praticamente non pervenuto e sempre più inguaiato.

Appena il tempo di iniziare a San Siro e sul Cagliari si scatena la tempesta nerazzurra. È l’ex Barella ad iniziare il bombardamento verso la porta di Cragno presidiata dalla strettissima doppia linea difensiva predisposta da Mazzarri: il centrocampista nerazzurro ci prova senza successo tre volte dalla distanza nel giro dei primi dieci minuti. In mezzo c’è però l’improvvisa incursione in contropiede di Deiola che arriva al tiro in diagonale: Handanovic respinge con qualche brivido.

L’Inter gioca in velocità e costringe il Cagliari ad asserragliarsi a guardia dei propri ultimi venti metri. La squadra di Inzaghi cerca di entrare in area usando rapide triangolazioni ed evitando di andare al cross, giocata che visto l’attacco “piccoletto” formato da Lautaro e Sanchez favorirebbe i difensori sardi. Si susseguono le conclusioni interiste, soprattutto dalla distanza, ma la muraglia cagliaritana resiste senza grandi rischi. È su un calcio piazzato che si può sbloccare la situazione, e così succede al 29’: Calhanoglu pennella da calcio d’angolo e Lautaro anticipa tutti di testa sul primo ballo battendo Cragno.

L’Inter continua l’assedio cercando subito il raddoppio. Il Cagliari non riesce mai a ripartire e Cragno deve fare gli straordinari per salvare la sua porta, prima su una conclusione ravvicinata di Sanchez, subito dopo ferma Lautaro a due passi dalla porta. Al 43’ il portiere dei sardi è però costretto ad atterrare Dumfries messo solo davanti alla porta da una deviazione sciagurata di Dalbert. Lautaro si incarica di battere il penalty, Cragno lo para. Il primo tempo sfuma su un bolide di Brozovic dai venti metri ancora respinto da Cragno con i pugni.

Il copione della partita non cambia dopo l’intervallo con l’Inter subito all’arrembaggio e il Cagliari costretto a difendersi con tutti gli uomini in campo. Il raddoppio nerazzurro, più volte fallito nel primo tempo, arriva subito: cross delizioso di Barella che Sanchez gira al volo di potenza, questa volta Cragno non può farci nulla. Al 50’ è 2-0 per l’Inter e partita sostanzialmente messa nel congelatore.

L’Inter però non si ferma, lascia un po’ di campo al Cagliari ma è sempre pronta a ribaltare l’azione con pericolose ripartenze. Cragno deve ancora esibirsi in parate decisive su Brozovic, su Dumfires, ancora su Sanchez. Il Cagliari è visibilmente in balia dei nerazzurri e al 66’ arriva la terza rete: Calhanoglu danza praticamente indisturbato sulla linea dei sedici metri finché non trova il varco per centrare potente e preciso l’incrocio dei pali. E due minuti dopo arriva il poker firmato ancora da Lautaro: altra pennellata di Barella che mette il Toro a tu per tu con Cragno, l’argentino stoppa di petto e al volo fredda l’incolpevole portiere dei sardi.

Inzaghi mette mano alla panchina e regala un po’ di riposo ai suoi titolarissimi, ma l’Inter è in gran serata e il Cagliari deve ringraziare ancora più volte Cragno se il tabellino non registra i numeri di una disfatta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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