Razzoli c’è: in Val d’Isére è nono, il primo degli italiani
A 36 anni l’Olimpionico di Vancouver ha ieri fornito una prova a livello dei migliori e il padre è a dir poco entusiasta: «Super nella seconda manche»
REGGIO EMILIA. La gara di apertura della stagione 2021-2022 della Coppa del Mondo di sci ha emesso un importante verdetto: Giuliano Razzoli è ancora uno dei più forti sciatori di slalom speciale in attività.
Il campione reggiano si è infatti classificato al nono posto assoluto, primo degli italiani, disputando in modo quasi perfetto entrambe le manche. Si correva sulle piste francesi della Val d’Isere, dopo una forte precipitazione e su una neve debitamente ghiacciata. Condizioni ambientali perfette per l’olimpionico di Vancouver che ha sempre dimostrato di preferire tracciati duri anche se insidiosi e che questa volta sono state accompagnati dalla sua determinazione e dalla voglie di collezionare altri risultati di prestigio. Ammesso alla partenza con il pettorale numero 30, il “Razzo” si è dunque confrontato con i team delle altre nazioni insieme agli slalomisti azzurri Stefano Gross, Manfred Moelgg, Tommaso Sala ed ai due gigantisti Simon Maurberger ed Alex Vinatzer.
Le due manches disegnate da tecnici norvegesi sono apparse altamente impegnative, molto tecniche, e non hanno lasciato spazio alla minima distrazione. Finalmente in buone condizioni fisiche (dote spesso carente nei primi appuntamenti delle passate stagioni) l’asso 36enne di Villa Minozzo è sceso dunque fra i pali con assoluta precisione, senza eccessiva cattiveria ma facendo tesoro delle esperienze maturate in tante esperienze sulle piste.
Si è classificato a distanza di poco più di un secondo e mezzo dal concorrente più veloce e, grazie all’efficacia della manche, è riuscito a rosicchiare ben dieci posizioni. Ciò gli ha consentito di essere ammesso alla seconda discesa come 20° slalomista. Nei circa duecento metri di dislivello (si scendeva dai 2.043 a quota 1.845 metri) si è mostrato ancor più sicuro, tenace, lineare e per qualche tempo si è addirittura piazzato secondo a pochi centesimi di distanza dal più veloce.
Diversi avversari che nella prima manche lo avevano preceduto non hanno saputo fare altrettanto. Gross ha sbagliato, Sala e Moellg non hanno fatto meglio, Vinatzer ha addirittura inforcato proprio all’ultima porta buttando via una colossale occasione. E così è rimasto solo Razzoli a tenere in alto il nome italiano. «Non posso che essere soddisfatto – ammetterà papà Antonio a fine giornata – soprattutto della sua seconda manche, una discesa difficile e nella quale ha fatto sfoggio di tutta l’esperienza acquisita in anni di gare. Ovviamente resta ancora qualcosa da migliorare, come le condizioni di forma. Ma lui lotta, ci prova sempre e sono sicuro che ci regalerà tante altre belle giornate di sci!». Non si possono che condividere sia i giudizi che le speranze.
Luigi Vinceti
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