Corazzata senza debolezze e con un Salah implacabile
nyon. Il secondo sorteggio di Nyon non è stato benevolo per l’Inter, infatti i nerazzurri affronteranno il Liverpool di Jurgen Klopp. Inter-Liverpool non è una prima volta agli ottavi, le due squadre si erano già incrociate nella stagione 2007-08 con il doppio successo dei Reds. L’Inter ha vinto in una sola occasione (1965) su quattro scontri diretti.
In Champions League i Reds hanno dominato la fase a gironi chiudendo da imbattuti il Gruppo B: 6-0 realizzando 17 gol e subendone 6 di cui 2 in casa al debutto contro il Milan, match vinto 3-2 in rimonta, e 2 al Wanda di Madrid per un altro 3-2. In campionato è al secondo posto con 37 punti alle spalle del City (38) e davanti al Chelsea (36), il tutto con il miglior attacco della Premier League (45 gol). Dal 2015 il Liverpool si affida a Jurgen Klopp. E con lui i Reds hanno alzato Champions League (2018-19), Supercoppa Uefa (2019) e Coppa del Mondo per club (2019). Un’onda che il Liverpool ha cavalcato anche nella stagione successiva vincendo la Premier League.
Klopp predilige il 4-3-3 che vive su palleggio, verticalizzazioni dei terzini e creazioni degli spazi realizzati grazie a movimenti coordinati senza palla tra i centrocampisti e gli attaccanti. L’ex giallorosso Salah è la stella indiscussa della squadra; in questa stagione di Premier League comanda sia la classifica marcatori con 14 reti sia quella degli assist con 9. Ma il Liverpool non è solo Salah, la squadra di Klopp è in grado di essere letale con qualunque giocatore.
Poi Van Dijk: i suoi lanci lunghi consentono di sfruttare la velocità dei due esterni d’attacco (Salah e Mané) per saltare la prima pressione avversaria nel caso l’avversario aggredisca alto.
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