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La “cura Gozzi” funziona: la Correggese ora è squadra

L’ex granata ha portato esperienza e con lui la difesa ha acquisito sicurezza: «ll merito va diviso con i compagni: in queste settimane siamo cresciuti tutti»


09 giugno 2022 Mara Bianchini


CORREGGIO. Da quando alla Correggese è arrivato il difensore Simone Gozzi il reparto difensivo biancorosso ne ha tratto giovamento. L’esperienza, del resto, Gozzi ce l’ha, e in campo la sua presenza porta una certa tranquillità. Non è il salvatore della patria perché i gol la Correggese li subisce ugualmente ma ha dato alla squadra una compattezza, un modo di affrontare le partite ed un carattere che prima era meno evidente.

«Siamo una squadra in crescita – commenta Gozzi – una squadra che può dare più di quello che abbiamo esibito fino ad ora. Stiamo migliorando di partita in partita tanto da annullare il gap iniziale. Il merito però non è solo mio ma di tutti. Ognuno fa la sua parte e in campo questo si inizia a vedere maggiormente rispetto a qualche mese fa».

Rimontare un gap di un mese di preparazione non è stato certamente facile per la Correggese che comunque c’è riuscita.

«Non è mai facile partire dopo, mettere assieme tanti giocatori in un campionato complicato come può essere questo di serie D. È un bel campionato con alcune squadre che si stanno esibendo su altri palcoscenici perché Rimini, Ravenna e Lentigione stanno facendo un campionato diverso. Fra le quali ammetto che la miglior squadra che abbiamo incontrato fino è il Lentigione. Le altre sono tutte in un fazzoletto di punti e basta veramente poco per andare in alto o in basso. Ecco perché non bisogna per mai sottovalutare nessuno perché tutte le squadre sono forti. Alcune come il Sasso Marconi non hanno ottenuto quanto avrebbero meritato, altre stanno risalendo la classifica e altre ancora arriveranno. Mancano tre partite al termine del girone di andata ed è prematuro fare qualsiasi tipo di previsione».

Contro il Sasso Marconi rimarrà negli annali il rigore fischiato al 50’ della ripresa, decisione contestata dai bolognesi che hanno protestato non poco.

«Il giocatore la palla l’ha toccata. Che poi l’arbitro abbia fischiato per il mio rimpallo o quello di Damiano ha poca importanza. Alla fine abbiamo vinto e questo alla fine è quello che rimarrà nei risultati. Volevamo questa vittoria e siamo partiti bene per poi subire il loro gioco, tornare in vantaggio e sul finale sarebbe potuto capitare ogni cosa. Per noi rimangono tre punti importanti che ci aiutano ad affrontare il Prato sabato con un piglio diverso».

Sabato, in anticipo, giocherete alle 16,45 a Prato. Che partita sarà?

«Sarà un’altra partita da affrontare con la testa giusta – conclude Gozzi – ovvero con la mentalità con la quale abbiamo affrontato le ultime sfide. Loro sono una squadra giovane, che ha cambiato tanto rispetto all’anno scorso. Dovremo scendere in campo affamati di vittoria, di punti e di fare bene, di lottare su ogni pallone fino all’ultimo secondo di gioco. Loro saranno agguerriti? Bene, noi dovremo esserlo di più» .

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