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L’esame-farsa a Perugia 

Il caso Suarez archiviato (per ora) dalla giustizia sportiva

Il caso Suarez archiviato (per ora) dalla giustizia sportiva

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l’indagine

Molto rumore per nulla... almeno per ora. La Procura federale ha disposto l’archiviazione “allo stato degli atti” dell’inchiesta sportiva per il così detto “caso Suarez”, vale a dire l’esame sostenuto dall’attaccante uruguaiano per ottenere la cittadinanza italiana in vista di un possibile approdo alla Juventus la scorsa estate, che poi non si è concretizzato. L’inchiesta sportiva è nata dall’indagine della procura di Perugia sull’esame sostenuto da Suarez nell’ateneo per stranieri del capoluogo umbro. La stessa Federazione ha comunque chiarito che l’archiviazione è stata decisa «in attesa della trasmissione di eventuali ulteriori atti di indagine e/o processuali dalla competente autorità giudiziaria». «Dalla documentazione ricevuta dalla Procura di Perugia, infatti – si legge nella nota – non sono emersi elementi sufficienti per ritenere provate condotte illecite rilevanti nell’ambito dell’ordinamento federale sportivo di dirigenti o comunque tesserati, unici soggetti sottoposti alla Giustizia sportiva». Se nella prosecuzione dell’inchiesta penale di Perugia, però, dovessero emergere ulteriori elementi di interesse per la giustizia sportiva non sono da escludere sviluppi anche per quanto riguarda l’attività del procuratore Giuseppe Chinè. La notizia dell’archiviazione conferma quanto anticipato nei giorni scorsi dallo stesso presidente della Figc, Gabriele Gravina. Il caso Suarez è esploso nell’estate 2020, quando l’attaccante sudamericano si è svincolato dal Barcellona e sembrava potersi accasare alla Juventus. I bianconeri, però, avevano già raggiunto il limite degli extracomunitari in rosa e per questo l’unico modo per Suarez di approdare in Italia era ottenere il passaporto comunitario. È a quel punto che l’entourage del bomber uruguagio si attiva con l’università di Perugia per effettuare un esame di lingua italiana necessario all’ottenimento del passaporto. Una prova che si rivela una farsa, realizzato secondo la Procura con una «proceduta fittizia». Per questo sono stati indagati i vertici dell’ateneo per falso e violazione dei segreti di ufficio. Indagata anche l’avvocato della Juventus Maria Cesarina Turco, indicata come concorrente morale e istigatrice del reato. Nello scorso aprile è invece stato sospeso il procedimento nei confronti dell’ex dirigente della Juve Fabio Paratici (ora al Tottenham) e di un altro legale del club bianconero, Luigi Chiappero.

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