Oggi in Ucraina è già sfida di vertice fra la Unahotels e l’ambizioso Kiev
Il coach Caja dovrà fare a meno di Candi e Baldi Rossi. Thompson: «Per noi è un importante banco di prova»
REGGIO EMILIA. Continua la sua corsa senza soste e piena di acciacchi la Unahotels in striscia positiva. I biancorossi, reduci da un successo in coppa e da quello roboante ottenuto contro Brindisi domenica scorsa, oggi - mercoledì 15 dicembre - alle 18 (diretta sul canale Youtube della Fiba) giocherà a Kiev, la capitale dell’Ucraina, contro i padroni di casa del Kyiv Basket.
Il secondo match della nuova fase di Fiba Europe Cup vedrà i reggiani ancora privi di Leo Candi, fermo da otto giorni per una distorsione alla caviglia che non vuol saperne di sistemarsi, e senza Filippo Baldi Rossi che ha rimediato una frattura spongiosa del femore destro proprio nella sfida vinta con l’Happy Casa.
Quello in programma oggi sarà il duello fra le attuali due prime della classe, la Unahotels al debutto ha espugnato il parquet dei teorici favoriti, i tedeschi del Crailsheim, mentre il Kyv ha superato in casa i belgi dell’Antwerp. Il confronto ha più valore specifico proprio per gli ucraini, che devono sfruttare l’avvio col vantaggio del fattore campo, mentre Reggio può tutto sommato stare tranquilla pensando ai due punti racimolati con l’eccellente prestazione esterna offerta in Germania.
Il gruppo di Caja sarà chiamato anche ad un altro sforzo mentale e fisico non da poco, dopo un lungo viaggio aereo, concluso nel pomeriggio di ieri, necessario a raggiungere l’Ucraina.
Oltre ai due assenti Candi e Baldi Rossi, va contato pure che Strautins, dopo un mese di pausa dovuta alla mononucleosi, non ha ancora completamente recuperato la condizione. Toccherà ancora una volta ai “superstiti” cercare di dare intensità e rendimento costruita su una più che discreta serie di atleti statunitensi, rapidi e aggressivi nel cercare il ferro. I biancorossi, come già con Brindisi, dovranno essere bravi a rallentare i ritmi e a spostare la gara sui termini a loro più congeniali, anche per proteggere l’area contro rivali massicci. Senza Baldi Rossi, con Strautins ancora non al massimo, le possibilità di variare fra quintetti leggeri e pesanti diminuiscono, e l’assenza di Candi toglie non solo un buon attaccante ma anche quello che rimane il miglior difensore puro nel pacchetto esterni. Va detto che dalla metà di ottobre, in pratica, Reggio non è mai stata al completo e ha sempre trovato il modo di reggere l’urto contro avversarie molto diverse fra loro, mostrando la capacità di rimanere coesa e di poter far male con giocatori diversi. I lampi di Thompson negli ultimi appuntamenti sono un segnale positivo in questo senso, anche considerando le attenzioni sempre più rudi che le difese iniziano a dedicare alla prima punta Olisevicius.
«La partita a Kiev - dice Stevie Thompson - è un altro banco di prova importante per noi, contro una squadra sicuramente ben attrezzata. La nostra volontà è quella di ripartire dall’ottimo sforzo difensivo che abbiamo profuso domenica. Questa è la strada giusta per ottenere un’altra vittoria, a maggior ragione giocando in trasferta e quindi in un ambiente più complicato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
