«Dobbiamo completare l’opera iniziata battendo l’Entella»
L’allenatore granata Aimo Diana prevede di ruotare l’organico «Stiamo ragionando su qualche cambiamento tattico»
l’intervista
cristiana filippini
Dopo una lunga assenza Giacomo Venturi è stato convocato e potrebbe scendere in campo fin dal primo minuto. Ma per un rientro ci sono alcune situazione da valutare, come quelle di Cauz e Guglielmotti.
Entrambi non sono al meglio e la decisione finale sarà preso solo oggi poco prima della gara. Ma prima di affrontare l’argomento Teramo è necessario tornare per un momento alla vittoria di lunedì scorso sul campo dell’Entella.
«La gara in Liguria ci ha lasciato delle ottime sensazioni, soddisfazioni e orgoglio - ammette il tecnico granata Aimo Diana alla vigilia della sfida contro gli abruzzesi - ma sono tutte cose che vengono spazzate da una partita molto importante come quella di oggi contro il Teramo. Diciamo che quella vittoria avrà un valore doppio solo se riusciremo a completare l’opera oggi perché sono convinto che i nostri avversari faranno di tutto per cercare di interrompere la nostra striscia positiva».
Rivedremo la Reggiana delle ultime partite: meno bella ma più operaia?
«Rispetto ad altre partite, quella di Chiavari è stata una prestazione diversa, più di sacrificio».
Veniamo allora alla gara di oggi: come sta Giacomo Venturi?
«È a disposizione e oggi potrebbe anche giocare. L’ho ritrovato bene, di fatto è rientrato nel gruppo esattamente come l’aveva lasciato».
Potrebbe scattare l’ora di Cremonesi?
«Dietro abbiamo qualche acciaccato e non escludo possa partire dall'inizio».
Tre gare così ravvicinate potrebbero portare a qualche rotazione?
«Credo che qualche rotazione sarà necessaria, così come potrebbe cambiare qualcosa anche a livello tattico. Ci stiamo ragionando».
Il Modena impegnato contro il Pontedera potrebbe rischiare qualcosa?
«Lo stiamo dicendo da dieci partite e non funziona mai. Quindi mi auguro che vinca».
Qualche settimana fa si parlava di poter girare a 40 punti mentre la classifica dice 42 con ancora una gara da giocare. Significa che siete andati oltre le aspettative?
«Quaranta punti negli altri gironi sono un dato straordinario. Nel nostro girone 42 punti sono tantissimi ma non bastano perché ci sono squadre che stanno facendo altrettanto bene».
Uscire imbattuti al termine della partita odierna vorrebbe dire uguagliare il recordo di 19 partite senza sconfitte di Pippo Marchioro: vuole riscrivere la storia?
«Senza accorgermene, sono sincero. Per me sarebbe un onore poter affiancare un allenatore di questo calibro, soprattutto qua a Reggio».
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