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Il Lentigione si mangia l’Alcione Milano

Mara Bianchini
Il Lentigione si mangia l’Alcione Milano

Un gran gol di Staiti sblocca il risultato al Camp Nov prima della pioggia di reti I lombardi non mollano mai, ma il superlavoro della difesa di casa li tiene a bada

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Mara Bianchini

sorbolo mezzani (Pr). Quasi certamente se ieri al “Camp Nov” la temperatura non fosse stata inferiore allo zero, i tifosi del Lentigione, e non solo, si sarebbero tolti il cappello dopo la rete di Lorenzo Staiti.

In serie D ci sono tanti ottimi giocatori ma quando un giocatore della qualità di Staiti - e in categoria ve ne sono anche altri - imbrocca la giornata positiva non c’è portiere che tenga.

Grazie alla sua rete il Lentigione ha sbloccato il risultato, ha raddoppiato complice un errore del portiere Novi, triplicato e calato un poker contro un Alcione Milano mai doma. L’unico momento nel quale la formazione ospite ha risentito lo svantaggio è stato solo dopo aver subito la seconda rete, dieci minuti di fatica, per poi tentare più volte di entrare in area ospite. Alla fine i lombardi non ci sono riusciti ma anche fermarli, per il reparto arretrato, non è stata una passeggiata.

Non induca in errore il pensare che l’Alcione Milano sia una squadra debole solo per il risultato ottenuto in casa della seconda della classe perché non è così.

Gli ospiti nel primo tempo hanno tenuto a bada bene il Lentigione facendolo sbagliare e andando subito vicino al vantaggio con Bangal che trova Sorzi da attenderlo.

Il Lentigione non tarda a rispondere con Formato che a botta sicura, di testa, si vede il suo colpo parato da Novi.

La partita non trova grandi spunti, il Lentigione prova a cambiare e a macinare gioco con il proprio centrocampo mobile ma la retroguardia lombarda è attenta e non lascia passare nulla. Tant’è che, dall’analisi di fine partita, emergerà il fatto che le quattro reti sono arrivate tutte da fuori area.

Per fermare l’attacco locale il tecnico Cusatis ha infatti previsto una difesa a cinque in fase di non possesso con i due esterni a fare il doppio lavoro sulle due tre quarti.

Al 35’ Manuzzi entra in area servito dal giovanissimo Tucci (è nato nel 2004) che trova il taglio del compagno, lo serve, ma Manuzzi manda fra le braccia di Sorzi.

Passano sette minuti e Soldi atterra Sanat sulla sinistra. La zolla è quella di Staiti che, con maestria, manda contro l’incrocio dei pali e poi in rete fra gli applausi della tribuna.

Passano solamente 4’ dall’inizio della ripresa quando Staiti si prende carico di calciare una punizione dalla sinistra. Il tiro è verso la porta Novi che pasticcia con la sfera e la fa entrare in rete siglando così il raddoppio del Lentigione. È una rete pesantissima e i lombardi che faticano inizialmente a riprendersi mentre galvanizza il Lentigione che prova invano diverse conclusioni. Al 22’ Manuzzi si fa autore di un bel tiro che costringe Sorzi ad una parata in uscita. Riprende palla il Lentigione e al 26’ è Iodice a farsi autore di una rete spettacolare: da fuori area carica il tiro e manda il suo rasoterra fra palo e portiere.

L’Alcione Milano prova rispondere ma non riesce ad andare oltre la linea dell’area. Sbilanciato ne approfittano i locali che al 45’ calano il poker con Sanat.

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