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Trionfo Reggiana, Diana: «Possiamo fare meglio»

Nicolò Valli
Trionfo Reggiana, Diana: «Possiamo fare meglio»

L’allenatore granata non nasconde la propria soddisfazione ma poi aggiunge: «Ora dobbiamo pensare al Montevarchi»

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REGGIO EMILIA. Non fosse per ragioni di sponsorizzazione, avrebbe già aperto le due bottiglie di spumante sul tavolo della sala stampa. La “manita” rifilata al Teramo e il titolo di campioni d’inverno inorgogliscono Aimo Diana, che un po’ per carattere e un po' per scaramanzia non tende troppo a mostrarlo.

È però evidente che la prova di Lanini e compagni sia stata particolarmente apprezzata dal tecnico granata: «Speravo in una partita così- dichiara Diana- la differenza l’ha fatta il nostro approccio iniziale, che ha messo la gara sui binari giusti. Abbiamo infatti avuto grande rispetto per l’avversario, che non è partito male, ma noi siamo stati più bravi a portare la sfida sul campo che volevamo.

Abbiamo poi gestito abbassando il baricentro, aspettando il momento giusto per colpire».

La difesa a 4 ha superato brillantemente la prova, guidata da un Cremonesi in versione goleador: «Proviamo sempre due situazioni diverse, non c’è una grossa differenza- continua il mister- in questa circostanza non avevamo alcuni giocatori e così abbiamo cambiato, ma ero sicuro che a prescindere dall’assetto avremmo fatto la prestazione. Ci sono state nel primo tempo un paio di situazioni dove siamo stati un po' sufficienti in palleggio, e dobbiamo stare attenti perché si rischia di aprire match già chiusi. Cremonesi ha fatto una gara di spessore, lo volevo già questa estate e la società è stata brava a prenderlo».

Il termine del girone d’andata coincide con un bilancio niente male, impreziosito dall’imbattibilità (condivisa in tutta la C solo dal Sudtirol) e dalla migliore differenza reti di tutta la serie C. Diana lo sa e non lo nasconde («Un’andata così merita di essere festeggiata») anche se sposta poi il focus sulla partita di mercoledì: «Essere imbattuti non è poco, ma non è abbastanza. Il girone molto complicato, del resto avere due squadre che girano a 45 punti e una a 39 testimonia l’alto di livello del torneo. Essere campioni d’inverno conta poco in questo momento, anche se in estate nessuno se lo sarebbe aspettato. Ora dobbiamo essere bravi a preparare bene la gara col Montevarchi: Rozzio torna in gruppo, ma non avrebbe senso rischiarlo».

Il timoniere della Reggiana spende parole al miele anche per il giovane Chiesa («Il suo esordio sarebbe dovuto avvenire prima»), poi fa sognare i tifosi quando gli viene chiesto il margine di crescita di questa squadra: «Ancora qualche giocatore non si è visto nel suo massimo splendore, ci saranno momenti in cui il loro apporto sarà fondamentale».

Difficile fare meglio, si dice, e del resto di fronte a una proiezione di 90 punti non si può credere al contrario. Questa Reggiana sembra però una macchina perfetta: merito anche di chi in estate ha sposato questo progetto.

«I complimenti fanno piacere ma rimango equilibrato perché le cose nel calcio possono cambiare velocemente. Noi allenatori – chiude Diana – raramente tendiamo a riconoscere pubblicamente la bravura dei colleghi».

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