Tosi: «Guardare la Reggiana è una libidine ma non abbiamo ancora fatto nulla»
Il direttore sportivo sottolinea i meriti dei giocatori e chiude le porte al mercato di gennaio: «Siamo completi»
REGGIO EMILIA. Il direttore sportivo Doriano Tosi è rimasto estasiato dalla prestazione della Reggiana contro il Teramo.
«Pur tenendo conto del valore dell’avversario – rimarca – è stato uno spettacolo calcistico vedere come la Reggiana muoveva palla. So di essere di parte ma esteticamente questa squadra è la bellezza del calcio. Guardare la Reggiana è una libidine».
Il discorso, però, inevitabilmente si sposta sul giudizio dell’intero girone di andata. «Un mese fa avevo detto che avremmo girato a 45 punti, in realtà mai avrei immaginato di trovare due squadre in testa a questa quota. Il Vicenza due anni fa ha girato a 45 punti ma avere Reggiana e Modena a 45 punti credo non sia mai successo. Se pensiamo a un ritorno anche con dieci punti in meno di bottino, siamo sempre sopra i settanta punti. È un ritmo forsennato. A pochi punti c’è il Cesena e poi stanno arrivando anche Entella e Pescara, come da pronostico».
Tosi, però, si sofferma, sul cammino della Reggiana. «Noi e il Modena – dice – abbiamo fatto due percorsi diversi ma alla fine ci siamo ritrovati in testa. Il nostro bilancio è assolutamente positivo sia per i punti conquistati, per i numeri ma anche soprattutto per lo spettacolo calcistico mostrato».
PRAGMATISMO
Il ds granata, come suo solito, è pragmatico e concreto. «Tutto quello che abbiamo fatto, però, non conta niente e nessuno se ne ricorderà se sbaglieremo i prossimi appuntamenti, già da mercoledi’ contro il Montevarchi. Di campionati ne ho vinti tanti ma anche persi diversi, so come va a finire la storia».
PUNTE E PORTIERI
Tosi spende anche una parola per Luca Zamparo: «Sono quelle situazioni dove l’ansia e la responsabilità fanno la differenza. Ma del resto i rigori li ha sbagliati Jorginho figuriamoci se non li può sbagliare Zamparo».
Per quanto riguarda invece la rotazione dei portieri e la posizione di Stefano Russo il ds rimanda tutto a fine gennaio. «La cosa positiva è il rientro di Venturi perché non era scontato. Un ritorno positivo e siamo tutti felici. A fine gennaio decideremo con Russo il dafarsi perché l’ultima settimana di gennaio devi presentare una lista che non può essere più toccata. Russo come persona ci è piaciuto, come giocatore non si discute, quindi vedremo. Non è un problema enorme, lui sta bene con noi quindi andiamo avanti e nel frattempo riflettiamo”.
Il mercato bussa alle porte ma Doriano Tosi ha le idee chiare: «Per noi le porte in entrata e in uscita sono chiuse. Non è il momento di fare mercato perché siamo al completo. Abbiamo dei giocatori forti, per cui pensiamo di rimanere cosi’ almeno fino a giugno».
MERCATO
Tutto vero ma ci potrebbero essere anche delle richieste da parte di chi, legittimamente, potrebbe chiedere di esser ceduto per avere più spazio. Richieste che, ad esempio potrebbe avanzare il terzino Armando Anastasio. «Parleremo con lui e con il suo procuratore per sapere quali sono eventualmente le loro intenzioni. Se ci sono delle soluzioni le prenderemo in considerazione. Non è facile muovere dei giocatori a gennaio ma si possono anche fare scambi. Non dipende da noi perché ripeto: il nostro desiderio è di non toccare niente. Logico che siamo sulla piazza, attenti e vigili. Parlo con tanti procuratori e addetti ai lavori ma l’idea è di stare fermi».
Il ds granata spende elogi per Michele Cremonesi: zSono quei giocatori che piacciono a noi: forti a livello calcistico e ancora di più come uomini. Cremonesi è un leader silenzioso oltre che un eccellente difensore ma non lo scopro certo io. Se parli di lui con Paolo Zanetti ti dirà che merita la serie A. Lo volevamo anche in estate».
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