«Chi mi giudica dai rigori non so se capisce di calcio»
reggio emilia. «Sono tranquillo perché vivo sempre del presente. Non posso farmi condizionare da due errori dal dischetto dopo 16 rigori trasformati. Non penso che sia questo particolare che fa di me un giocatore o meno. Chi mi giudica da un calcio di rigore non so cosa di calcio ne possa capire, perché il mio compito è più ampio». Luca Zamparo, dopo il successo di mercoledì, cita De Gregori per parlare del suo girone d’andata.
«Sono contento che ci siano persone che mi apprezzano e a chi non piaccio posso solo rimarcare che per la maglia granata cerco sempre di offrire il massimo. In ogni caso, a chi non mi stima penso di poter dire che ho dato qualcosa in questo girone di andata».
Decimo gol stagionale e una rete con un’esecuzione speciale, il classico scavetto, come mai?
«È tutto istinto. Mi sono accorto che quando mi affido all’istinto riesco a fare le cose migliori. Mi è passato dalla mente di fare questo tocco e mi è andata bene. Subito ho pensato di saltare il portiere perché era fuori dai pali, poi non so per quale motivo mi è venuto da calciare in quel modo ed è stato un bel gol».
Un gol diverso.
«È vero ma quest’anno ho fatto più gol belli che facili, anzi qualche occasione facile l’ho sprecata».
Siete imbattuti da 20 partite.
«Sicuramente stiamo facendo un ottimo campionato. In gennaio inizierà un girone di ritorno diverso, più complicato ma nel frattempo qualche mattoncino l’abbiamo messo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
